scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
05/10/2021

Il maxi-tunnel della Valvestino si farà nel 2022

Brescia Oggi

GRANDI OPERE Positivo l'ultimo vertice
Progettazione alle battute finali poi gli appalti con l'anno nuovo
Il tunnel Valvestino si farà con probabile inizio nel 2022: con l'anno nuovo infatti arriverà sicuramente la conclusione della fase progettuale e probabilmente gli appalti, oltre auspicabilmente anche l'inizio dei lavori. Risultato importante, a cinque anni dall'accordo fra Lombardia e Trentino sottoscritto nel 2017 per un'opera molto impegnativa e onerosa, stimata in 32 milioni di euro.È dunque carico di speranze e aspettative il ritorno dei i sindaci di Valvestino e di Magasa dalla trasferta, l'ennesima, nella sede regionale del Trentino Alto Adige: il tanto agognato e discusso tunnel che collegherà in 4.967 metri (2.850 in territorio bresciano e 2.117 in quello trentino) i Comuni di Valvestino e Magasa con quello di Bondone nella valle del Chiese, pare proprio si farà.L'incontro con l'assessore regionale agli enti locali Lorenzo Ossana e Luciano Martorano del dipartimento investimenti della Provincia autonoma di Trento è servito a rassicurare i due sindaci (ancora per ora) bresciani.«Abbiamo fatto il punto con le amministrazioni comunali e la Regione per quanto riguarda l'intervento del collegamento della Valvestino - afferma Luciano Martorano - per il quale è in corso la progettazione preliminare: sono state completate le analisi geologiche e stiamo approfondendo gli aspetti tecnici per poter arrivare entro fine anno, o nei primi mesi dell'anno prossimo, ad aver concluso la progettazione preliminare e poter quindi procedere già nel 2022 - questa la augurale conclusione - all'avvio della gara sulla base di un appalto integrato».Come noto si tratterà di una galleria larga 4,5 metri a senso unico alternato e sarà intitolata a don Luigi Festi.Il costo della «scorciatoia» fra Valvestino e Trentino, di 32 milioni di euro complessivi, verrà sostenuto per 18 milioni e 792 mila euro da fondi Odi, dalla provincia di Trento per 6 milioni, da regione Lombardia per 4 milioni, dai due comuni per un milione e mezzo tramite il Fondo di coesione e dal Fondo per i comuni di confine con il Trentino per 608 mila euro.Avanti tutta: «Si sta procedendo con la progettazione e a breve si arriverà finalmente alle fasi dell'appalto - commenta il sindaco di Valvestino e presidente della Comunità Montana Parco alto Garda bresciano Davide Pace -: Chiediamo venga fatto un calendario con le varie scadenze che porteranno ad avere un'opera condivisa, progettata e successivamente appaltata».Soddisfatto anche il dirimpettaio collega del Comune di Magasa, Federico Venturini: «Speriamo venga dato seguito a quello che ci siamo sentiti dire: è una necessità per noi che abbiamo messo in campo tutte le forze per portare avanti la fattibilità dell'opera provando ad arrestare lo spopolamento del territorio. Speriamo si possa iniziare il prossimo anno a vedere qualcosa. L'opera è indispensabile anche perché abbiamo voglia di ritornare in Trentino dal quale siamo stati staccati nel '34 da un editto del Governo a firma di Benito Mussolini. La volontà di ritrovare le nostre radici e la nostra storia è sempre forte nella popolazione».Al traino della riunione l'assessore regionale trentino Ossana ha promesso di riproporre in Parlamento una nuova legge costituzionale. Il precedente iter procedurale, dal referendum popolare alla delibera di Regione Lombardia era stato infatti completato, ma la fine della scorsa legislatura ha fermato il trasloco verso la madrepatria. .