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13/02/2020

Il maxi appalto dei rifiuti passa all’impresa Sangalli

QN - Il Giorno

MONZA di Martino Agostoni Il nuovo maxiappalto dei rifiuti passa alla Sangalli. La storica impresa monzese titolare dal 2009 dell'attuale contratto per l'igiene urbana della città, e anche di altri nei decenni precedenti, è stata indicata come la nuova preassegnataria dell'appalto da 111 milioni di euro dei servizi ambientali per i prossimi 5 anni, con opzione di 2 anni aggiuntivi, in quanto seconda classificata nella graduatoria di aggiudicazione stilata a luglio. È una comunicazione diffusa ieri dal Comune sugli sviluppi della procedura di aggiudicazione dell'appalto dopo che due settimane fa è stata esclusa l'azienda prima classificata, la De Vizia Transfer di Avellino, come conseguenza di oltre 6 mesi di verifiche sulla sussistenza dei requisiti per l'assegnazione. De Vizia annuncia ricorsi in tutte le sedi contro la decisione del Comune che avrebbe motivato la scelta per «circostanze rilevanti ai fini della dimostrazione della affidabilità morale e professionale» dell'azienda campana. L'Amministrazione comunale aveva annunciato che la procedura sarebbe proseguita non con la preassegnazione alla seconda azienda in classifica ma con la riconvocazione della commissione giudicatrice per stilare una nuova graduatoria rispetto a quella di luglio, riammettendo tutte le offerte partecipanti alla gara tranne quella di De Vizia. Una procedura che, era stato detto, seguiva quanto previsto dal codice degli appalti perché la graduatoria di luglio non risultava «cristallizzata» in quanto è pendente da settembre il ricorso presentato da Acsm Agam Ambiente con Amsa contro l'esclusione della loro offerta. Invece ieri «Anac (Autorità nazionale anticorruzione, ndr) - spiega una nota del municipio - ha comunicato la cristallizzazione della graduatoria stilata dalla commissione giudicatrice a luglio. Pertanto, in virtù del Protocollo di Azione Vigilanza Collaborativa, il provvedimento dirigenziale firmato il 10 febbraio stabilisce di procedere allo scorrimento della graduatoria provvisoria, in favore della seconda classificata». La seconda offerta, oltre che l'unica rimasta in graduatoria per esclusione di altre 3 partecipanti, è quella dell'impresa Sangalli Giancarlo & C. srl che ora, in quanto preassegnataria, sarà sottoposta alla «fase dei controlli propedeutici a redigere il provvedimento definitivo», dice il Comune. Come De Vizia, anche Sangalli dovrà quindi superare le verifiche sui requisiti di affidabilità morale e professionale, una questione che si prevede spinosa. Perché tra Comune e Sangalli i rapporti presentano precedenti sensibili, a partire proprio dall'appalto del 2009 da 127 milioni per 9 anni, e attualmente in proroga, finito nel 2013 nell'inchiesta per corruzione Clean City, che ha portato a condanne sia in municipio sia tra gli ex amministratori dell'impresa. © RIPRODUZIONE RISERVATA