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26/08/2021

Il Grappa nell’Unesco «Opportunità concrete di sviluppo e benessere»

Il Giornale di Vicenza

IL PROGETTO La soddisfazione degli amministratori per l'importante passo in avanti
Con il prestigioso riconoscimento più turismo e servizi. Gruppi di lavoro attivi per definire i piani di rilancio. Già un primo bando vinto
Tanta soddisfazione, ma anche consapevolezza che non si dovrà perdere un minuto di tempo per procedere sul cammino appena iniziato. È lo stato d'animo con il quale gli amministratori del Bassanese e della Pedemontana hanno accolto l'annuncio del nullaosta dell'Unesco all'iscrizione del Grappa tra le riserve della biosfera, importante passo in avanti.«Un risultato importante - commenta il sindaco Elena Pavan - che ci gratifica e che certifica la bontà di un lavoro serio e condiviso. Un lavoro per il quale tutti i Comuni del comprensorio hanno fatto squadra e al quale la Regione ha garantito un supporto costante». E se, come ci si augura, tra tre settimane il consiglio internazionale che coordina il programma "Man and the biosphere" (Mab) dell'Unesco pronuncerà il proprio sì ufficiale, «tutti noi siamo pronti - evidenzia il sindaco - a lavorare su più fronti per portare benessere all'area del Grappa».I fronti vanno dalla sostenibilità all'economia, dalla formazione alla promozione culturale, all'ambiente, come spiega il vicesindaco Roberto Marin, incaricato per il Comune di seguire il progetto. «La promozione a riserva della biosfera aprirà opportunità importanti - evidenzia -. Ce lo hanno dimostrato nelle scorse settimane i centri del delta del Po, con i quali siamo da tempo in contatto. Dati alla mano, le insegne dell'Unesco significano maggior prestigio che si traduce in turismo, sviluppo economico e servizi».Per questo, la rete di realtà partecipanti al programma Mab non vuole perdere l'occasione e ha già rilanciato, vincendo un bando della fondazione Cariverona. «Il bando si intitola "Habitat" - ancora Marin -, servirà a finanziare una rete di servizi dedicati alla sostenibilità che avrà il proprio centro a Bassano e sarà la prima ricaduta positiva dell'iscrizione del Grappa tra le riserve della biosfera».In attesa che il consiglio internazionale si pronunci, si festeggia anche a Mussolente, dove il vicesindaco e assessore allo sviluppo, Valentina Fietta, è stata fin dalle prime battute tra i sostenitori più convinti del progetto. «Siamo felici per aver creduto da subito nelle possibilità del nostro territorio e per aver trovato in Bassano una città partner che ha rilanciato, credendo a sua volta nelle potenzialità di tutti noi - dice -. Lo scoglio principale è stato superato e se tutto andrà come previsto, dalla metà di settembre entreremo nella fase operativa».Per quest'ultima, sono già stati predisposti dei gruppi di lavoro che si occuperanno di ambiente e biodiversità, di turismo ed economia, ma anche di formazione. «Le aree italiane riconosciute riserve della biosfera hanno visto crescere la qualità della vita già in pochi anni dal loro riconoscimento - evidenzia -, per questo consideriamo la promozione dell'Unesco contemporaneamente come un punto di arrivo e di partenza».E si festeggia anche a Pieve del Grappa, appena oltre i confini della Marca, dove il sindaco e presidente dell'Intesa programmatica asolana, Annalisa Rampin, ha visto un'idea germogliata nel Trevigiano dare frutti importanti. «Partiti con la nostra Ipa - chiude - abbiamo coinvolto decine di altre realtà e dimostrato che quando si lavora insieme i risultati arrivano».. © RIPRODUZIONE RISERVATA