MENU
Chiudi
11/12/2018

Il governo vuole intervenire sulle pensioni d’oro

ItaliaOggi - Michele Damiani

«Ascolteremo le istanze dei sindacati, con cui è previsto un nuovo incontro per i primi di gennaio. Vogliamo intervenire sulle pensioni d'oro; farlo è una misura di equità sociale». Questo il commento rilasciato dal premier Giuseppe Conte a margine dell'incontro di ieri a palazzo Chigi con i sindacati Cgil, Cisal, Cisl. Confsal, Ugl e Uil. Le sigle hanno presentato una piattaforma di proposte, in cui viene richiesta una riforma fi scale che vada in un senso progressivo, soluzioni più idonee di quota cento per le pensioni, con meccanismi di fl essibilità in uscita strutturali, e una modifi ca della governance degli enti previdenziali. In più, si chiede di puntare maggiormente sugli investimenti, arrivando ad una quota fi ssa annuale del 6% del pil e la riforma del codice degli appalti. Attenzione alta, infi ne, sulla legge delega per le semplifi cazioni e sul codice delle crisi di impresa, due provvedimenti presenti nell'agenda prossima del governo. L'incontro, però, non ha soddisfatto le aspettative del segretario generale della Cgil Susanna Camusso: «non c'è stata alcuna svolta nei rapporti tra governo e sindacati perché dal premier Conte non è arrivata nessuna risposta di merito sulle questioni in campo. C'è stata solo una generica attenzione, un tener conto delle rivendicazioni sindacali». Più cauto il commento delle altre sigle. Francesco Cavallaro, segretario generale Cisal, condivide «l'impostazione di fondo con cui il governo Conte ha voluto caratterizzare la legge di bilancio. Si tratta di un provvedimento che fi nalmente cerca di rispondere a esigenze reali della popolazione, a partire da temi fondamentali quali pensioni, povertà e coesione sociale, fi sco e pubblico impiego». «La priorità è comunque creare posti di lavoro», è quanto dichiarato da Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl, «agevolando il ricambio generazionale nel pubblico impiego e nel privato, con soluzioni idonee a favorire un pensionamento anticipato rispetto alla riforma Fornero che ha irrigidito il mercato del lavoro a scapito, soprattutto, delle giovani generazioni. Sugli investimenti non si tratta solo di stanziare risorse, ma occorre intervenire su fattori di natura legale e burocratica che rallentano i lavori», ha concluso il segretario Capone.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore