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20/12/2018

Il governo si piega: raffica di tagli Colpiti treni, pensioni e imprese

Gazzetta di Modena - Nicola Lillo

L'esecutivo accetta i sacrifici per difendere riforma previdenziale e reddito di cittadinanza Le Ferrovie perdono 600 milioni, abrogato il credito d'imposta Irap. Nuove tasse sul gioco
le cifreNicola LilloPur di mantenere il reddito di cittadinanza e quota 100, il governo ha inserito in manovra nuovi tagli, altre tasse, meno investimenti e il rinvio delle promesse assunzioni per la pubblica amministrazione. L'accordo con l'Ue per evitare una procedura di infrazione per debito eccessivo ha un costo salato. Soprattutto per gli italiani. La prima finanziaria del governo Lega-M5S si trasforma dalla promessa «manovra del cambiamento» in una serie di misure che vanno a colpire i cittadini.Il premier Giuseppe Conte ha svelato davanti al Senato l'esito della trattativa con Bruxelles, senza i due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, i quali possono però dire di aver portato a casa le due misure bandiera di Lega e Cinque Stelle che restano intatte, seppur con oltre quattro miliardi in meno di stanziamenti. Per soddisfare quindi le promesse elettorali, in vista peraltro delle Europee in primavera, si stringono i cordoni e una sfilza di norme introduce tagli e nuovi balzelli.A partire dall'aumento dell'Iva per il 2020 e il 2021: in pratica il governo non disinnesca (almeno per ora) le clausole di salvaguardia, strumento da sempre criticato dai grillini e ora utilizzato invece per far quadrare i conti. L'impatto più grande dei tagli è quello relativo agli investimenti, che si riducono di 4,2 miliardi il prossimo anno (a cui si aggiungono i 4,6 miliardi risparmiati per il reddito e controriforma delle pensioni: in tutto dunque 10 miliardi di risparmi). Gli investimenti sono stati negli ultimi mesi il cavallo di battaglia del ministro Giovanni Tria e soprattutto del ministro Paolo Savona, che aveva addirittura tirato in ballo un piano investimenti da 50 miliardi che si è poi sgonfiato del tutto. Ora invece gli investimenti vengono addirittura tagliati.Nonostante questo, Tria spiega che verranno recuperati con la flessibilità concessa da Bruxelles da 0,2 punti di Pil, quattro miliardi non conteggiati nel deficit e destinati a infrastrutture (tra cui il ponte di Genova) e dissesto idrogeologico.Vengono poi colpite direttamente le imprese con l'abrogazione del credito di imposta relativo alle deduzioni forfettarie in materia di Irap, l'abrogazione del credito di imposta in favore di soggetti che acquistano beni strumentali nuovi e dell'aliquota ridotta Ires in favore degli enti non commerciali (in tutto si stimano risparmi per 400 milioni).Ci sono poi le Ferrovie dello Stato a cui vengono tagliati 600 milioni di euro: si tratta di risorse destinate a potenziare le linee e fare interventi sulla rete, che saranno restituite a rate dal 2022. Fs però ha già garantito che questo buco verrà riempito con risorse proprie. Altri tagli sono destinati ai finanziamenti per le politiche comunitarie, 850 milioni, e al fondo sviluppo e coesione sociale, 800 milioni di euro.Sui cittadini invece avranno un impatto gli interventi relativi alle pensioni. In manovra si prevedono tagli per quelle superiori ai 5 mila euro netti - le cosiddette «pensioni d'oro» contro cui si batte il M5S - e il raffreddamento dello schema di indicizzazione degli assegni: il tutto nei piani del governo dovrebbe valere 320 milioni.Ci sono infine nuove tasse: su scommesse e gioco d'azzardo, da cui il governo punta a recuperare 450 milioni, e la web tax giallo-verde al 3% per le imprese che vendono online, forniscono pubblicità e trasmissione di dati, da cui si punta a ottenere 150 milioni. Va detto che questa tassa era stata immaginata anche dai precedenti governi, ma mai realizzata per complessità tecniche e in attesa di una misura uniforme in tutta l'Ue.Brutta notizia poi per la Pubblica amministrazione. Viene rinviata la presa di servizio per gli assunti al 15 novembre, un provvedimento che dovrebbe coinvolgere circa 100 mila lavoratori. Sempre in tema di Pa, viene modificato il codice degli appalti: sarà possibile affidare lavori senza gara dai 40mila ai 150mila euro. Tra i 150mila e i 350mila euro, sarà invece possibile procedere «previa consultazione di tre o più operatori economici». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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