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21/11/2019

Il governo sblocca la 131 ma sono risorse già previste

La Nuova Sardegna

Nel provvedimento si parla di interventi per 80 milioni tra Abbasanta e Sassari Il disappunto dell'assessore Frongia: la ministra De Micheli non risponde i cantieri infiniti
CAGLIARILo sblocca cantieri tocca anche l'isola. Il provvedimento del governo con il suo atto garantisce di sbloccare 80 milioni di euro di interventi per la 131 su due tratti che vanno da Abbasanta a Sassari. La parte nord della 131. Il ministero promette di accelerare la realizzazione di questi lavori. Ma nessuno ha il coraggio di dire che al di là del proclama del governo non si capisce bene di quali interventi e quali risorse si stia parlando. Complicato comprendere se siano risorse nuove o lo sblocco di opere già finanziate e che vanno a rilento. Anche in Regione sembrano non avere del tutto chiaro quale sia l'iter. Anche perché senza molta cura del bon ton il governo ha promosso l'operazione senza informare la giunta. Solo dopo un'attenta ricerca si scopre che si tratta di opere già finanziate con oltre 500 milioni di euro, nelle mani dell'Anas e in ritardo nella loro realizzazione. L'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Frongia utilizza tutto il suo armamentario diplomatico per nascondere il disappunto per avere di fatto letto sulle agenzie la notizia. «Non voglio entrare sul tema specifico - dice Frongia -. Se si sbloccano cantieri strategici non posso che essere entusiasta. Ma il tema è un altro e riguarda l'efficienza dell'Anas. È vero che è stata inaugurata una nuova stagione in Sardegna, ma dobbiamo accompagnare questa crescita. Credo che il commissariamento delle opere sia una scelta indispensabile e non più rimandabile. E non lo dico per danneggiare l'Anas. Al contrario credo che in questo modo la si possa aiutare».Frongia mette in evidenza come sia necessario anche semplificare le norme sugli appalti che spesso rendono macchinoso dare il via ai lavori e quasi impossibile portarli a termine nei tempi previsti. «Il legislatore dovrebbe prestare attenzione a questo aspetto - spiega Frongia -. La richiesta di commissariamento nasce proprio per superare questi ostacoli». Ma la Regione non ha mai avuto risposte dal governo Conte. «Abbiamo tentato più volte di avere un confronto con la ministra, ma fino a oggi non sono arrivate risposte, né siamo riusciti a metterci in contatto con il ministero per avere risposte».