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05/03/2020

Il governo farà due decreti Salvini fa muro (per ora)

Il Fatto Quotidiano - LUCA DE CAROLIS

CORONAVIRUS
Unità nazionale Il premier vede prima gli alleati giallorosa, poi i capigruppo di tutte le forze politiche per il primo provvedimento da 3,6 miliardi di euro Al lavoro Gualtieri in riunione: " Stiamo parlando con l ' Ue, possibile trovare altre risorse "
Il decreto per arginare i danni economici del Coronavirus arriverà la prossima settimana, dopo il voto del Parlamento sullo scostamento di bilancio. E i partiti lo voteranno quasi tutti. Con un unico, vero punto interrogativo chiamato Matteo Salvini, che davanti alle telecamere ieri ha fatto la faccia feroce e minacciato " il no alle briciole " . E forse bluffava, forse no. Tanto il governo di decreto ne dovrà varare in fretta un altro, con altri soldi e soprattutto misure più strutturali: ad esempio, quelle per sbloccare i cantieri, che ormai invocano tutti i partiti. Di sicuro non potranno bastare i 3,6 miliardi promessi a mezzo stampa domenica dal ministro dell ' Economia, Roberto Gualtieri. E proprio Gualtieri ieri sera lo ha ventilato nella riunione a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti di maggioranza: " Ci stiamo coordinando con gli altri Paesi e l ' Unione europea, possiamo aprire altri spazi finanziari " . CIÒ CHE HANNO chiesto con toni diversi i partiti di opposizione come ampia parte della maggioranza, fuori e dentro le due riunioni a palazzo Chigi di ieri con i rappresentanti di tutte le forze politiche. Ergo , non è solo la Lega a urlare in mattinata che " se il decreto arriva in Aula con questi soldi non lo voteremo " . Lo dice anche Luigi Marattin di Italia Viva mentre entra a Chigi: " I primi 3,6 miliardi vanno spesi subito, ne serviranno altri " . Lo scandisce Giorgia Meloni a Fuori dal Coro : " Quei soldi non bastano, assolutamente no " . Soprattutto lo soffiano fuori taccuino gli alleati di governo di Gualtieri e dei dem, i Cinque Stelle: " Il ministro doveva aspettare prima di dare cifre, di soldi ne serviranno di più " . Più di quei 3,6 miliardi che valgono uno scostamento di bilancio dello 0,2, " quanto gli hanno offerto informalmente dalla Ue " . Anche se ufficialmente il Movimento numeri non ne fa, anche per non terremotare la maggioranza. " Non deve esserci una quantificazione su quanto si può ma sul quanto si deve " temporeg gia il capo politico reggente Vito Crimi a Zapping in serata. Ma già nel pomeriggio il Movimento cala sul blog le misure che reputa necessarie, e il cuore del testo è " la legge speciale per sbloccare le opere " sul modello di quanto fatto a Genova per il ponte Morandi, già anticipata al Fatto dal viceministro all ' Economia Laura Castelli. Di fatto, il M5S pensa alla possibilità di svincolare una serie di opere medio-piccole dal rispetto di alcune norme del codice degli appalti, nominando come commissari alle opere sindaci e governatori che faranno apposita richiesta alla conferenza Stato-Regioni. In più, invoca l ' allentamen to del vincolo di bilancio alla Ue, il pre-requisito che chiedono tutti. E a questo lavora Gualtieri, che in mattinata fa il punto in conference call con i colleghi ministri dei sette Paesi più industrializzati, e poi commenta: " Sono soddisfatto, il G7 è pronto a intervenire con misure anche fiscali e di bilancio a sostegno dell ' economia " . Perché è su quello che batte nei colloqui il ministro, sulla fiscalità. Ma tanto la partita si gioca innanzitutto con Bruxelles. È quanto ricorda nella riunione con il premier il capo delegazione del M5S Alfonso Bonafede: " Serve che la Ue reagisca tutta assieme l ' emer genza, una strategia comune con la possibilità di fere invest imen ti " . L ' Europa deve cambiare, è il vero punto politico del Movimento, che consegna materialmente a Conte le sue proposte. Ma lo fanno tutti i delegati dei partiti, con Italia Viva che presenta il suo piano " Italia shock " per sbloccare cantieri e propone la sospensione delle rate dei mutui a famiglie ed aziende fino alla fine dell ' anno. Però il filo rosso è sempre quello, chiedere, anzi pretendere più risorse. " Se Bergamo diventa zona rossa altro che 3,6 miliardi " sussur ra a tarda sera una fonte di governo. L ' E M E RG E N Z A si dilata, sfugge ai controlli. E i tempi stringono. Domani in Consiglio dei ministri Gualtieri presenterà l ' informativa sullo scostamento di Bilancio, l ' autorizza zione a sforare i parametri del rapporto deficit/Pil. La relazione andrà votata dai ministri, poi dovrà ricevere il via libera delle autorità europee. La prossima settimana, forse tra martedì e mercoledì, arriverà in Parlamento. E le Camere dovranno dire sì allo scostamento di bilancio, a maggioranza assoluta. Solo dopo questo passaggio, il governo potrà varare il primo decreto. Nell ' attesa, è l ' emergenza sanitaria che domina nella seconda riunione, quella tra Conte, vari ministri e i capigruppo. Con il ministro della Salute Roberto Speranza che racconta nuovi numeri e dettagli dell ' emergenza. E tutti si preoccupano, parecchio.

Foto: Il vertice Il tavolo a Palazzo Chigi e Matteo Salvini. Sotto, il ministro Gualtieri Ansa