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28/05/2021

Il governo al rush finale, salta il restyling dei centri storici

La Gazzetta di Parma

Dl semplificazioni
Roma Il governo tenta il rush finale sul decreto Semplificazioni. Dopo settimane di stesure, discussioni e tensioni all ' interno dell ' esecutivo e con le parti sociali (arrivate in alcuni momenti anche ad assumere i toni dello scontro diretto), e soprattutto dopo «l ' incidente» sui licenziamenti, i prossimi giorni potrebbero essere decisivi per tirare le somme e rispettare la tempistica indicata dal cronoprogramma del Recovery plan. Il provvedimento, fondamentale per proseguire praticamente con tutti i progetti del Pnrr, è infatti atteso entro la fine del mese e il consiglio dei ministri per l ' approvazione potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni. Il primo step sarà la cabina di regia con Mario Draghi programmata per oggi. Rispetto alle prime versioni, per quanto preliminari, il testo potrebbe risultare piuttosto alleggerito. Prima di tutto dalle norme più divisive, quelle sugli appalti al massimo ribasso e sulla liberalizzazione dei subappalti. L ' orientamento prevalente sembra quello di far slittare l ' intero pacchetto al ddl delega di revisione del Codice. Ma la decisione definitiva non è ancora stata presa anche perché l ' esecutivo si trova tra due fuochi: quello delle imprese, favorevoli a una maggiore deregulation, e quello dei sindacati, scesi in piazza per protestare contro le morti sul lavoro e pronti a proclamare lo sciopero se il governo non aprirà un tavolo di confronto. I Dem puntano il dito contro il massimo ribasso e, sullo stesso tema, da Forza Italia Anna Maria Bernini propone di porvi comunque un tetto. Mentre anche Legambiente respinge la logica del 'liberi tutti', a essere rimandata a un provvedimento successivo sarà la spinta alla rigenerazione dei centri storici che avrebbe consentito di demolire e ricostruire anche nelle zone «di particolare pregio storico e architettonico», pur rispettando i parametri pre-demolizione.

Foto: Novità sui contributi Nel testo finale una novità riguarda i contributi a fondo perduto che, come annunciato dal ministro dell ' Economia, Daniele Franco (nella foto), potranno r a g g i u n g e re - in caso di avanzi anche le imprese con fatturato fino a 15 milioni (rispetto all ' attuale soglia di 10).