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28/09/2018

Il Gal “Gran Sasso-Laga” vince al Tar

Il Centro

Si aggiudica tre milioni al posto del "Terreverdi", Regione sconfitta. E ora si apre l'inchiesta penale
TERAMO È la storia di Davide e Golia che si ripropone, ancora una volta. Anche questa volta il Gal "Gran Sasso Laga" presieduto da Carlo Matone ha vinto la sua battaglia a colpi di carta bollata. Stavolta la controparte era la Regione e l'altro Gal espressione della provincia di Teramo, il "Terreverdi teramane", presieduto da Pasquale Cantoro . Il Tar Abruzzo, con una sentenza pubblicata ieri, ha sostanzialmente dato ragione al Gal (gruppo di azione locale, un consorzio di enti e privati finanziato con fondi europei per lo sviluppo di un'area rurale) di Matone, escludendo dalla graduatoria stilata dalla Regione l'altro Gal. Tutto nasce dal prolungamento della scadenza del bando regionale per partecipare all'assegnazione dei fondi. Il bando doveva scadere il 9 settembre 2016 ma è stato prorogato al 12 settembre 2016. In effetti in un primo momento la Regione aveva negato la proroga, chiesta dalla Gal "Costa dei Trabocchi" (che poi peraltro era riuscito a partecipare nei termini inizialmente fissati): il 6 settembre il dirigente del servizio regionale per le politiche per l'inclusione e lo sviluppo delle aree rurali aveva respinto l'istanza. Ma dopo una serie di interventi dei vertici regionali il direttore del dipartimento politiche dello sviluppo rurale ha disposto la proroga di tre giorni «precisando», si legge nella sentenza, «che della stessa si sono fatti portatori tanto gli interessati quanto gli organi di decisione politica dell'ente». Così il "Terreverdi teramane", che raggruppa 21 comuni costieri e vibratiani, ha fatto in tempo a partecipare e ha superato in graduatoria il "Gran Sasso Laga" che raggruppa 26 comuni dell'interno. Immediato il ricorso al Tar di quest'ultimo. In un primo momento il tribunale non ha concesso la sospensiva, ma con una successiva impugnativa il Consiglio di Stato ha chiesto al Tar la fissazione celere dell'udienza di merito. E ora c'è la sentenza che annulla la proroga escludendo quindi il Gal di Cantoro. In ballo ci sono 3 milioni di euro "congelati" - ai Gal di altre province i contributi sono stati già erogati - che ora avrà il Gal di Matone. A meno di ricorsi al Consiglio di Stato da parte degli sconfitti. Di certo c'è che il Tar ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura dell'Aquila, visto quanto emerso in sede processuale. Come a dire che adesso si apre un'altra partita, quella penale. (a.f.)

Foto: Il presidente del Gal "Gran Sasso Laga" Carlo Matone

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