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30/06/2021

Il futuro di Villa Serra Privati in corsa la decisione il 23 luglio

La Repubblica - Franco Capitano

Il dibattito
● a pagina 9 Il consorzio tra i comuni per il momento è salvo, ma il bando per assegnare ai privati la gestione di villa Serra va avanti, la scadenza è stata prorogata al 23 luglio, perché «ci sono diversi soggetti interessati che hanno chiesto chiarimenti e più tempo» per elaborare proposte e a settembre, quando dovrebbe essere deciso il nuovo gestore, c'è l'impegno dell'assessore ad un confronto pubblico per chiarire programmi, progetti e dettagli della gestione. Lo ha assicurato l'assessore al Bilancio Pietro Piciocchi al termine di un incontro acceso e partecipato all'interno della villa che aveva come titolo la domanda al centro delle preoccupazioni della vallata "Villa Serra ai privatì" Il confronto pubblico con l'assessore è stato organizzato dalla lista Crivello e da Articolo 1, a moderare il dibattito Nadia Campini, giornalista di Repubblica.
Tutto è partito lo scorso autunno quando sono circolate le prime voci sull'intenzione del Comune di Genova di sciogliere il consorzio titolare di Villa Serra, composto dal comune di Genova e dai comuni di Serra Riccò e Sant'Olcese, e di assegnare la gestione ai privati. È partita la mobilitazione dell'opposizione in consiglio comunale ed è arrivata la prima frenata, il consorzio resterà in piedi.
«Ci avevano detto che almeno per un anno non si sarebbe fatto nulla - dice ora Crivello - invece dopo poche settimane abbiamo scoperto che il bando era già in elaborazione, il timore nostro è che un gioiello della vallata, frutto di un'esperienza unica che ha visto la partecipazione di tre comuni, venga dispersa con un danno per tutta la vallata e per i genovesi che frequentano questo parco». L'esperienza l'ha raccontata Michele Casissa, presidente storico del consorzio. «Siamo passati da 20mila a 140mila spettatori -ha ricordato - abbiamo fatto lavori importanti abbiamo ospitato eventi e costruito un progetto importante, ora è inaccettatabile sentirsi dire che il consorzio va superato per dare ai privati in gestione un valore di 16 milioni di euro, assegnando loro anche un contributo di 160mila euro l'anno, vorrei capire allora dov'è il rischio di impresa». È intervenuto anche il nuovo presidente del consorzio, Pietro Varosio, sottolinendo che oggi «la villa è fatiscente, ci sono tanti lavori da fare e i soldi non ci sono».
La linea alla fine l'ha data Piciocchi sottolineando anche che il Comune «non ha intrapreso questa strada per risparmiare, l'intenzione è invece di valorizzare un bene mantenendone la centralità pubblica. Il consorzio verrà mantenuto, ma la gestione sarà affidata ai privati e le risorse che si libereranno verranno impiegate per i lavori di manutenzione straordinaria».

Foto: Il pubblico Sul cortile davanti alla villa Tudor si è svolto il dibattito organizzato dalla lista Crivello e da Articolo 1 con l'assessore Piciocchi