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16/05/2020

Il fronte del No al decreto rilancio: troppi sussidi pochi investimenti

Il Secolo XIX - Luca Monticelli

Costruttori, aziende e Anci criticano il provvedimento Il governo: presto nuovi interventi nel dl semplificazioni
Il giorno dopo il via libera al decreto Rilancio la calma apparente attorno al governo dura poche ore prima che si aprano nuovi fronti di guerra. La pattuglia degli scontenti Ë corposa: imprenditori, sindacalisti, Comuni, medici. Al centro delle critiche la zavorra burocratica da snellire, le risorse che non bastano, le tasse da tagliare. E gi+ si guarda a quel che arriver+ pi ̆ avanti: all iter parlamentare del decreto, al provvedimento sulle semplificazioni gi+ annunciato, all ennesimo impegno per realizzare una riforma del fisco. I costruttori sono i primi a scagliare accuse: ́Mancano sostegni gli investimenti e alle impresea. Il presidente dell Ance, Gabriele Buia, attacca: ́» del tutto assente il capitolo degli appalti che avrebbe accelerato i lavori e garantito pagamenti regolari. Mi chiedo come sia possibile, senza aggredire l inerzia burocratica, pensare di rilanciare veramente il Paese. Sono passati due mesi dall inizio della crisi e non c Ë traccia di veri snellimenti, aspettiamo che le imprese siano tutte morte? a. Nonostante Confindustria sia riuscita a portare a casa lo stop del saldo-acconto dell Irap, il leader dell associazione del Veneto Enrico Carraro lancia bordate contro Roma: ́Registriamo una grande frammentazione, il decreto andr+ completato con una riforma fiscale complessiva. Ci risolleveremo se ci verr+ riconosciuta la fiducia che meritiamo, superando l atteggiamento inquisitorio da parte dello Stato o peggio l inclinazione alla nazionalizzazionea. Sempre nella galassia confindustriale, Federturismo apprezza l impegno del ministro Franceschini per il settore, ma imputa all esecutivo una posizione ́miopea. Marina Lalli, la responsabile della federazione, sottolinea: ́Aver assegnato il bonus vacanze alle famiglie ci potrebbe penalizzare. Sono le imprese che fanno ripartire l economia e quindi creano a cascata benessere per le personea. Lo stop dell Imu Ë ́l unica iniezione di liquidit+ che abbiamo ricevutoa. Un fuoco di fila di attacchi che sembrano fare da antipasto all insediamento del nuovo vertice di via dell Astronomia: il 20 maggio Carlo BonoLa protesta del mondo produttivo contro il governo, la richiesta Ë di avere aiuti subito mi sar+ nominato nuovo presidente di Confindustria. Tra meno di una settimana c Ë dunque da aspettarsi un discorso molto duro all indirizzo di Palazzo Chigi. Pi ̆ sfumata la posizione dei ipiccoliw. CosÏ gli artigiani: ́L efficacia delle misure dipende dalla velocit+ con cui si sapranno trasformare gli impegni in atti concreti; Ë vitale trasmettere i soldi promessi, avviare i cantieri, semplificare e ridurre le impostea, spiega la Cna. Il testo finale del decreto rilancio ancora non c Ë, e probabilmente bisogner+ aspettare qualche giorno. La ministra Paola De Micheli ha ammesso che ́ci sono delle questioni tecniche da sistemarea. La titolare delle Infrastrutture ha risposto anche alle critiche dei costruttori: ́Le norme sugli appalti sono pronte e confluiranno nel decreto sulle semplificazioni che approveremo entro 15 giornia. Dalla parte opposta c Ë la Fiom con Francesca Re David che invece vede soldi a pioggia alle imprese ́senza condizioni nÈ vincoli su cosa si producea. Delusi anche gli operatori sanitari, in una vecchia bozza si prevedevano premi di mille euro per medici e infermieri in prima linea: misura sparita. Infine c Ë il fronte aperto dai sindaci. L allarme Ë del presidente dell Anci Antonio Decaro: ́I bilanci non li chiudiamo, con i tre miliardi stanziati dal governo non riusciamo a garantire i servizia. Secondo l Ifel, l istituto per la fiscalit+ locale, le mancate entrate per i comuni hanno gi+ superato i 5 miliardi. 