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31/07/2018

Il Festival Oriente Occidente capofila della danza “inclusiva”

Il Trentino

A LIVELLO EUROPEO
ROVERETO Si concludeva con la produzione di uno spettacolo il progetto Moving Beyond Inclusion 2016-2018 , importante sfida del Festival Oriente Occidente, capofila italiano del progetto europeo. Un bando che si conclude e ben tre altri bandi che aprono nuove prospettive e nuove sfide. Dal 2016 infatti il Festival Oriente Occidente si è posto l'obbiettivo di indagare l'estetica del movimento anche in corpi differenti, ponendo sullo stesso piano espressivo la professionalità di danzatori abili e disabili. Questa pratica ha prodotto incontri positivi di arricchimento creativo. «Negli anni il Festival ha avuto una serie di cambiamenti - ha detto Lanfranco Cis , direttore artistico del Festival, intervenuto alla presentazione tenutasi ieri all' Urban Center di Rovereto la vittoria del bando europeo legato all' inclusività ed questi ulteriori tre bandi quadriennali finanziati dalla Commissione Europea e dalla fondazione Pro Helvetia ci proietta quale ente culturale a vasto respiro». Se dunque il progetto Moving Beyond Inclusion ha lasciato i suoi segni con tre spettacoli coprodotti di cui "Bad Lambs" di Michela Lucenti premiato ne 2017 da "Danza e Danza" come Miglior produzione italiana, due laboratori, uno nazionale ed uno internazionale, un simposio di tre giorni ed un totale di oltre 1.100 persone coinvolte fra artisti e addetti o pubblico. Giunge in questi giorni notizia della vittoria del bando EBA Europe Beyond Acess, progetto quadriennale che vede Oriente Occidente al fianco di importantissimi partner quali Onassis Cultural Centre (GR), Holland Dance Festival (NL), Kampnagel (DE), Skanes Dansteater (SE), Per Art (RS) in cui Rovereto accanto alle gradi capitali europee potrà attivare una rete virtuosa in cu offrire residenze alle grandi compagnie che lavorano sulla danza professionale inclusiva Un bando da 4 milioni di euro di cui 2 milioni finanziati dalla Comunità Europea. Il secondo bando vinto, biennale, ImPart Creative Europe, vede un partner tedesco, greco e di una importante compagnia Armena lavorerà sulle performance, di carattere multidisciplinare, pensate fin dalla genesi per un pubblico non abile. «Saranno adottate e studiate varie strategie-spiega Anna Consolati responsabile della sezione inclusiva di Oriente Occidente.di lettura che però non comprenda troppe traduzioni che ne altererebbero l'ambito artistico. Inoltre è prevista la mobilità dei danzatori disabili attraverso il finanziamento così da permettere quell'arricchimento professionale grazie allo scambio e alla mobilità». Infine terzo bando quello di Spark Pro Helvetia finanziamento biennale di continuità con l arete Beyond Inclusion con l'attivazione di laboratori di ricerca. (k.c.)

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