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26/05/2021

Il fascino del paese nel bosco con i nuovi cartelli turistici

Il Tirreno - Cecilia Cecchi

La presidente Lucia Guidoni: «Tutto per rilanciare ambiente, benessere, servizi» Vinto il bando per la segnaletica. Tra gli obiettivi ci sono anche i fondi europei Centro commerciale naturale feeling Sassetta
Cecilia CecchiSASSETTA. Bosco, acqua, pietra caratteriste forti e declinazioni di bellezza di feeling Sassetta, progetto e nome del localissimo Centro commerciale naturale. Non intorno o a qualche chilometro di distanza, Sassetta è un paese dentro il bosco. Idea che ha già assicurato di trovare fondi per la realizzazione di pannelli studiati per promuovano tutto il pacchetto: ambiente, benessere, servizi. I sassetani lo sanno da sempre.Ora l'obiettivo è «costruire esperienze per i turisti che diano loro la possibilità di vivere in modo diverso e coinvolgente la natura che li circonda» dice Lucia Guidoni presidente del Centro commerciale naturale feeling Sassetta, paese nel bosco, punto di forza per innovare (davvero) l'esperienza turistica e di pari passo promuoverla proponendo il meglio dei diversi indirizzi, tutto quello che crea servizio in questa parte di Val di Cornia così ancorata alla natura. «Formula nata su indicazione del sindaco Alessandro Scalzini - prosegue Guidoni -, mentre stavamo già cercando di collaborare. Ma certo era importante lavorare con più organizzazione, soprattutto in un piccolo comune come il nostro. Il sindaco ci ha proposto questo organismo che ci permette di partecipare ai bandi con una politica unitaria». Centro commerciale naturale feeling Sassetta nato nel giugno 2020.«Sull'onda della prima pandemia - racconta Lucia Guidoni - assistiti e dalla Confesercenti. Da otto dell'inizio siamo già 15 attività in attesa di nuove adesioni». Come innovare l'esperienza turistica? «Siamo immersi in una natura accogliente - risponde Lucia Guidoni -. Il progetto intende far partecipare tutti gli attori del territorio: questo perché si possono fare esperienze nel bosco, scoprire paesaggi, immergersi nelle fonti, ricordare che il boscaiolo è un mestiere tutt'ora praticato, mentre quello del carbonaio rischia di scomparire. Al centro dell'attenzione la scoperta del bosco e della natura tra tradizioni e innovazione, per costruire un'esperienza turistica sostenibile, grazie all'organizzazione dell'accoglienza. Sin dalla costituzione - spiega - abbiamo ingaggiato manager che si sono occupati di costruire adeguata comunicazione di un prodotto omogeneo. Così abbiamo cominciato a partecipare a bandi puntando su professionalità innovazione e nuove tecnologie. Necessario renderci attuali, solo così si potranno reperire fondi europei altrimenti inaccessibili, attirando collaborazioni con privati. Tutto per non pesare sulla comunità». «Importante sarà il restauro di Palazzo Montalvo - sottolinea Guidoni -, che una volta ultimato, ci permetterà di organizzare attività didattiche e di scoperta ad esempio delle proprietà di piante spontanee, antichi saperi. Laboratori da mettere in relazione col giardino delle sculture che già esiste. Abbiamo già vinto un bando per la cartellonistica, l'opportunità di presentare il Ccn feeling Sassetta insieme a escursioni, yoga, iniziative per bambini. Un primo passo - conferma Lucia Guidoni - per cambiare la filosofia dell'accoglienza, perché qui le persone possono trovare quello di cui hanno bisogno. In studio pannelli con codice QR per percorsi in autonomia alla scoperta di angoli segreti con esperienze non a scadenza, verificando il rapporto tra paese e bosco diverso da tutti gli altri borghi. Sul sito quello che si può fare: www. feelingsassetta.it». --