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13/11/2019

Il divorzio con la Collini deciso a luglio Via Fara, i legali: no a una nuova gara

Corriere della Sera - Simone Bianco

Il cantiere del parcheggio e il cambio in corsa: incognita Anticorruzione
Il divorzio dalla Collini di Trento, l'impresa che stava lavorando al parcheggio di via Fara, si è consumato a luglio, ma al Comune è stato comunicato solo tre mesi dopo. Ora il cantiere dovrebbe passare alla Fratelli Rota Nodari e l'obiettivo è limitare i ritardi, nonostante l'ombra dell'Anticorruzione. I legali: «Non è necessaria una nuova gara».

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La fase più complicata del cantiere di via Fara è alle spalle. È quello che pensa il Comune, è quello che pensa la concessionaria Bergamo Parcheggi, è quello che penserebbe anche la Collini di Trento, se non avesse deciso di chiudere con Città Alta. Non prima di aver completato tutte le fasi dello scavo e della messa in sicurezza dell'area su cui verrà poi realizzata la futura struttura multipiano. Entro il 15 dicembre, comunque, l'appaltatore se ne andrà. Ma lo strappo tra costruttore e concessionaria si era già consumato in estate. Di fronte all'aumento dei costi dell'opera nel corso dell'ultimo anno si erano divaricate le valutazioni in modo insanabile: Bergamo Parcheggi ha stimato in 1,5 milioni gli extracosti, la Collini aveva presentato riserve per 5 milioni di euro (su un appalto che inizialmente superava di poco i 10 milioni). Una distanza che si è risolta in un accordo dai contorni economici riservati. In ogni caso, mentre a Palazzo Frizzoni hanno avuto comunicazione formale dell'abbandono del cantiere da parte della Collini solo il 31 ottobre, emerge dai documenti del Cda della Bergamo Parcheggi come la separazione consensuale risalga addirittura a luglio. Ed è una sottolineatura delle contorte relazioni tra Comune e concessionaria, di cui è socia l'Atb, ossia l'azienda di trasporti al 100% di Palazzo Frizzoni. Un conflitto d'interessi che dovrà essere valutato a fondo in futuro, non certo ora, in un momento in cui la priorità per la giunta Gori è finire i lavori.


Da quattro mesi la concessionaria che sta realizzando il parcheggio all'ex Faunistico si stava quindi preparando a proseguire il cantiere senza la Collini. E in questo periodo di tempo, silenziosamente, sono stati presi contatti con la seconda e la terza qualificate della gara d'appalto del 2017: in ordine di arrivo, Imprima ha declinato l'invito, mentre la cordata guidata dalla Fratelli Rota Nodari di Almenno San Bartolomeo avrebbe accettato di subentrare nell'opera. Una procedura sulla quale la stessa Bergamo Parcheggi si è interrogata: possibile riassegnare i lavori senza passare da una nuova gara d'appalto? La risposta, arrivata da un parere legale ad hoc richiesto dalla società, è sì: i lavori possono proseguire con un altro appaltatore senza dover passare da una nuova gara. Un parere che rassicura la società sul piano giuridico ma anche e soprattutto sul piano pratico: dover approntare una nuova procedura di gara significherebbe mettere in pausa l'opera (già in forte ritardo) per parecchi mesi.


Uno stop sarà comunque inevitabile. La Collini di fatto lascerà il cantiere chiudendo la prima fase. Per passare allo step successivo, quello della costruzione della nuova struttura - un enorme parallelepipedo in cemento armato poggiato ai piedi del colle della Rocca, senza toccarne le pareti - saranno necessari almeno tre mesi di passaggi tecnici. Dovrà sicuramente essere eseguito un collaudo provvisorio, a chiusura dei lavori della Collini. A quel punto il cantiere potrà essere consegnato alla nuova appaltatrice, con ogni probabilità appunto la Fratelli Rota Nodari.


Su questa agenda dei prossimi mesi, incombe l'ombra dell'Anticorruzione. A Palazzo Frizzoni, Giorgio Gori in testa, professano grande ottimismo sull'esito della procedura aperta da un esposto del M5S, dopo aver inviato all'Anac la propria versione dei fatti. L'Autorità ora dovrà verificare a fondo i documenti prodotti dalla giunta, che verrà anche ascoltata a Roma. Nelle prime settimane del 2020 dovrebbe poi arrivare la chiusura della vicenda, con una delibera (una specie di sentenza) da parte dell'Anac. Se l'Autorità riscontrasse profili di irregolarità - nei termini economici e nella durata della convenzione o nella concessione stessa confermata dopo la frana del 2008 senza una gara -, l'atto andrebbe a pesare sull'inchiesta già aperta dalla Procura per abuso d'ufficio. A quel punto potrebbe ulteriormente complicarsi il percorso verso il completamento di un'opera contestata fin dalle sue origini amministrative, risalenti al 2004.


Simone Bianco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

È stato l'assessore comunale
ai Lavori pubblici
Marco Brembilla (nella foto sopra)
a spiegare, lunedì sera
in consiglio comunale,
che la ditta Collini
a metà dicembre lascerà
il cantiere
del parcheggio di via Fara

L'annuncio dell'assessore
è arrivato durante
le risposte
alle domande sul parcheggio fatte da Lega
e M5S


Foto:

L'appaltatore lascerà il cantiere entro il 15 dicembre


Foto:

L'opera
Il cantiere
del parcheggio multipiano
di via Fara.
La ditta Collini
di Trento riconsegnerà l'area
a metà dicembre,
dopo
aver fatto
i collaudi provvisori