scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
18/09/2021

Il “crematorio degli orrori” raddoppia La giunta a caccia di un nuovo gestore

La Stampa - M. Z.

pubblicato il bando europeo
E' stato pubblicato il bando relativo alla gara europea per la gestione del tempio crematorio, di cui il Comune di Biella si era riappropriato, risolvendo il contratto con la famiglia Ravetti dopo che erano emersi gli abusi compiuti sotto la loro gestione, che hanno portato a numerose condanne (per ora in primo grado). Gli imprenditori interessati dovranno presentare domanda entro l'8 novembre. La durata dell'affidamento sarà di vent'anni a partire dalla data di messa in esercizio dell'impianto. All'interno del bando è prevista un'opzione che permetterà al prossimo gestore di realizzare entro 36 mesi dall'aggiudicazione una seconda linea di cremazione. Con questa aggiunta il valore massimo del servizio supererebbe secondo gli amministratori i 30 milioni di euro. Molto ridotto invece il valore residuo dell'impianto, fermo a poco più di 1 milione e 300 mila euro, secondo la perizia allegata al bando. «Dopo mesi di intenso lavoro per raggiungere la soluzione ottimale, oggi arriva l'atto ufficiale con cui il Comune di Biella va alla ricerca di un nuovo gestore a seguito delle note vicende di cronaca», spiega il sindaco Claudio Corradino, che non sembra preoccupato della causa civile che la famiglia Ravetti avrebbe intentato nei confronti dell'amministrazione per la rottura dell'accordo di project financing. «Al momento su quel fronte non abbiamo novità - conferma -, anche se dovessero vincere comunque la nuova legge sugli appalti prevede soltanto un risarcimento e non la restituzione del servizio. Quindi chi parteciperà alla gara può stare tranquillo». A seconda di come si evolveranno le vicende della giunta biellese potrebbero invece spuntare ipotesi di conflitto d'interessi. Il possibile nuovo super assessore Gabriele Mello Rella, nel suo ruolo di commercialista, è stato il consulente della famiglia Ravetti anche nell'ipotesi di vendere il crematorio (incarico poi abbandonato quando non avevano seguito le sue indicazioni). - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il blitz della giunta del 2020, quando si riappropriò del crematorio