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30/10/2020

Il cortile del Comune ridotto a discarica dai pirati dei rifiuti

Il Mattino

Va avanti da mesi indisturbato il via vai dei mezzi nello spiazzo interno Cancelli aperti, niente telecamere e gli ignoti possono sversare indisturbati
LO SCONCIO
Giovanni Mauriello
Il cortile del comune di Melito trasformato in discarica. Quintali di mobili, porte e divani smantellati a seguito di ristrutturazioni in abitazioni e condomini sono abbandonati accanto alla casa comunale, tra buste con scarti di plastica e autovetture. Un ammasso di legname e mobilio distrutto che aumenta giorno per giorno, tra l'indifferenza generale. A pochi metri gli uffici della polizia urbana e quelli di sindaco e assessori. Scene riprese da molti cittadini, che protestano sui social, pubblicando le foto dello sconcio ambientale in piena emergenza sanitaria, con l'espandersi dei contagi da Coronavirus sul territorio.
TUTTO APERTO
Cancelli aperti e senza controlli, mancanza di telecamere e personale di sorveglianza: il parcheggio del municipio in via Salvatore Di Giacomo sembra un'isola ecologica, la terza in pratica, dopo quelle della vicina via Madrid e di via Po. Accanto un piccolo scasso, con pezzi d'auto e materiali da risulta, suppellettili lasciate a marcire sotto il sole e l'acqua piovana. Il conferimento fuorilegge degli ingombranti va avanti da alcuni mesi, da quando sul territorio sono aumentati gli sversamenti abusivi di materiali, abbandonati lungo strade e marciapiedi di periferia. C'è una regia in questo scempio? Come entra l'indifferenziata sul piazzale del Comune? Di certo lo scarico avverrebbe in pieno giorno, quando i due varchi restano aperti fino al pomeriggio, in coincidenza con la chiusura degli uffici. Non è escluso che la merce sia trasportata con furgoni o su capienti portabagagli di autovetture, quindi sotto gli occhi di tutti.
Pochi giorni fa l'ufficio ambiente ha avviato l'iter per porre sotto sequestro l'area oggetto degli accumuli: «Ho disposto un'indagine dice il sindaco Antonio Amente che permetta di far luce sulle gravi responsabilità che hanno permesso tutto ciò». Oltre al cortile comunale c'è un altro tratto stradale trasformato in discarica: un marciapiedi di corso Europa. Ad ogni ora del giorno viene scaricato ogni genere di rifiuto. Per evitare di danneggiare ulteriormente le inferriate che delimitano alcune villette, c'è chi ha deposto materassi lungo i muri di cinta. Intanto la Buttol, società che gestisce l'appalto dei rifiuti, ha chiesto al Comune la rescissione dell'accordo, «per gravi inadempienze contrattuali», mentre l'amministrazione municipale, a sua volta, ha formalizzato l'atto di revoca dell'appalto, dopo aver mosso sessantadue contestazioni all'azienda, informando la prefettura. La delicata vicenda è seguita con attenzione dal rappresentante di governo Marco Valentini, che ha chiesto al sindaco gli atti completi dell'appalto. La Buttol con ripetuti solleciti, ha invitato il Comune all'adeguamento del canone in quanto la commessa non risulterebbe più sostenibile. Oltre alla mancata conformità contrattuale, l'azienda lamenta il mancato pagamento di diverse somme, risalenti a due anni fa. Tra queste, secondo quanto riferito, il canone di dicembre 2018, la liquidazione per lo smaltimento della frazione umida da agosto a dicembre 2018, interventi straordinari in riferimento ai primi mesi dell'anno 2020. La cifra supera i due milioni di euro. Secca la risposta dell'amministrazione: «Calcoli sbagliati dice il sindaco Amente il nostro debito è forse la decima parte».
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