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23/11/2019

IL CORTEO IN RICORDO DI VITO SCAFIDI: «PIÙ FONDI PER L’EDILIZIA SCOLASTICA»

Il Giornale del Piemonte e della Liguria - Gianni Giretti

PIEMONTE
■ Si è svolto ieri a Rivoli il corteo in ricordo di Vito Scafidi, lo studente morto ormai 11 anni fa a causa del crollo di un controsoffitto all'interno del liceo Darwin, che il ragazzo frequentava proprio a Rivoli. Il 22 novembre è infatti la "Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole". Il corteo, partito da piazza Martiri alle ore 10 e conclusosi al Liceo Darwin intorno alle 11.30, ha visto la partecipazione, oltre che della madre dello studente diciassettenne morto 11 anni fa, anche del ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti. «Un pezzetto di Vito è entrato dentro di voi - ha detto la mamma di Vito Scafidi, Cinzia Caggiano, rivolgendosi ai tanti studenti che hanno presenziato al corteo - Voi siete diventati le antenne della sicurezza. a pagina 3 ■ Si è svolto ieri a Rivoli il corteo in ricordo di Vito Scafidi, lo studente morto ormai 11 anni fa a causa del crollo di un controsoffitto all'interno del liceo Darwin, che il ragazzo frequentava proprio a Rivoli. Il 22 novembre è infatti la "Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole". Il corteo, partito da piazza Martiri alle ore 10 e conclusosi al Liceo Darwin intorno alle 11.30, ha visto la partecipazione, oltre che della madre dello studente diciassettenne morto 11 anni fa, anche del ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti e del vice ministro Anna Ascani. «Un pezzetto di Vito è entrato dentro di voi - ha detto la mamma di Vito Scafidi, Cinzia Caggiano, rivolgendosi ai tanti studenti che hanno presenziato al corteo - Voi siete diventati le antenne della sicurezza. Per anni mi sono chiesta perché, chi fosse il colpevole. Poi ho capito: i colpevoli siamo noi, noi adulti, che eravamo assuefatti a quello che non andava nelle scuole. Invece voi siete qui per alzare la testa dalla sabbia e dire che questa non è la normalità. La scuola è un diritto, lo ha insegnato Vito ed anche la vita è un diritto. Lottate per i vostri diritti». In occasione del corteo, il Ministro Fioramonti ha voluto parlare di edilizia scolastica, precisando: «Stiamo investendo risorse importanti, uno sforzo mai fatto prima. Ma non è ancora sufficiente, perchè il problema a volte è anche la burocrazia e stiamo lavorando per snellirla». Il Ministro ha poi attaccato la burocrazia, che a suo dire rappresenterebbe un problema per lo stanziamento di fondi da parte dello Stato. «È necessario - ha detto il Ministro - rivedere la burocrazia sul codice degli appalti e il modo in cui gli enti devono collaborare fra loro per fare i lavori in tempi tempestivi». Fioramonti ha poi annunciato due cose a cui il Ministero starebbe pensando per ovviare al problema: «Una norma che permetta la sostituzione immediata dello Stato nei confronti degli Enti Locali che per carenze, anche di personale o di competenze, non riescono a realizzare neanche la misurazione dei fabbisogni. Lavoriamo anche ad una serie di altre possibilità, che prevedono ad esempio la capacità dello Stato di intervenire anche attraverso Fondazioni che prendano in comodato d'uso le scuole per realizzare i progetti e poi le restituiscono alla comunità scolastica come avvenuto qui a Torino con la Compagnia di San Paolo». Intanto la Regione Piemonte, tramite l'assessore all'Istruzione Elena Chiorino, presente al corteo di ieri mattina, ha aumentato fino a 4 milioni di euro gli stanziamenti per l'edilizia scolastica d'emergenza, istituendo un nuovo fondo all'interno del bilancio di assestamento 2019. La Regione, questa volta tramite il capogruppo di Fratelli d'Italia Maurizio Marrone, ha annunciato che il fondo sarà dedicato alla memoria di Vito Scafidi. «Un'azione concreta - ha spiegato Marrone che onora la nostra promessa di garantire efficacemente la sicurezza di studenti, insegnanti e operatori scolastici. L'incolumità dei nostri ragazzi non può aspettare». Il Comune di Torino ha invece annunciato il via ad alcuni cantieri in diversi edifici scolastici di Torino e provincia, 30 in tutto, coinvolti da 11 appalti finanziati dal MIUR. Il ricordo di Vito Scafidi ha attraversato tutta Italia, con un flash mob di Cittadinanzattiva organizzato a L'Aquila, dove 100 studenti hanno chiesto, a dieci anni dal terremoto che colpì il capoluogo abruzzese, scuole nuove e sicure per tutti gli studenti. Previsto per domani a Roma un altro corteo di Cittadinanzattiva, questa volta con le famiglie degli studenti della scuola Girolami, chiusa da otto mesi a causa di un crollo.

Foto: L'INCIDENTE Sono già trascorsi 11 anni dalgiorno del terribile crollo in cui morì lo studente 17enne