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04/11/2020

Il corteo dei taxi in Piazza Vecchia

Corriere della Sera - Desirée Spreafico

Ricevuti in Comune, l'idea del sindaco
Protesta «per non morire». Gori: una convenzione per gli over 65 che non usano i bus
Dopo i ristoratori sono scesi in piazza anche i tassisti. Dopo un corteo con clacson e quattro frecce hanno voluto incontrare Giorgio Gori. Hanno fatto notare il crollo del lavoro, la scarsità dei contributi e il timore per il bando per nuove licenze, che il sindaco si è impegnato a congelare.

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Il corteo si sposta dalla stazione a Piazza Vecchia (foto) , poi arriva davanti al Comune di Bergamo. Tardo pomeriggio di ieri, i tassisti, in marcia con le quattro frecce accese mentre suonano i clacson, protestano per la situazione di crisi dovuta al Covid-19 e chiedono di parlare con il sindaco Giorgio Gori. «È per dire che ci siamo, che non vogliamo morire - dice Massimo Cocchiara, presidente del Consorzio dei tassisti bergamaschi -. È una protesta pacifica per chiedere aiuto».


La categoria beneficia del decreto Ristori: «Ma riceviamo meno di tutti e la situazione è drammatica - spiega il vicepresidente del consorzio, Giuliano Colpani -: facciamo una corsa al giorno dall'aeroporto e in città il lavoro è calato del 70%. All'inizio dell'emergenza la paura di affollare i mezzi pubblici spingeva le persone a ricorrere ai taxi, ora non è più così».


Adriano Benis punta l'attenzione sui costi sostenuti per adeguare le auto con il plexiglass e i gel igienizzanti, Daniele Cortinovis, invece, sul bando per cinque nuove licenze, la cui assegnazione è stata però congelata dal Comune fino al 2021: «Contro quel bando abbiamo fatto ricorso al Tar, spendendo 10 mila euro. Non ha senso attivare nuove licenze, non lavoriamo nemmeno noi. E non abbiamo più soldi per mantenere il servizio di radio taxi». I tassisti chiedono sostegno economico, ma soprattutto di lavorare: «Possiamo essere coinvolti nel trasporto per le scuole», dice Colpani che, con il presidente Cocchiara, è stato ricevuto da Gori.


E dal sindaco è arrivata la proposta di una convenzione per incentivare gli over 65 a viaggiare in taxi ed evitare i mezzi pubblici, più affollati, l'impegno del primo cittadino è anche per il congelamento delle nuove licenze. «Proverò con banca Intesa a prevedere una seconda tornata del bando Rinascimento - continua il sindaco Gori -, secondo me c'è bisogno di sostegni a fondo perduto per dare ossigeno a diverse categorie in crisi».


Desirée Spreafico

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