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05/03/2020

Il Coronavirus contagia anche il referendum

Il Mattino di Foggia - COLOMBA MONGIELLO

Lo scontro politico sul rinvio della consultazione popolare per il taglio dei parlamentari fi ssato per il 29 marzo
Possibile accorpamento con le regionali, «il Governo decide giovedì», dice Federico D'Incà
elementi per valutare, ma ci sembrava ragionevole e utile convocare un tavolo istituzionale anche per sfondare il muro di gomma di disattenzione". Va giù duro l'economista del Pd: "Non dobbiamo affrontare questo tema con valutazioni di convenienza politica sul votare prima o dopo, questa non e' Juve-Inter". Anche Nazario Pagano critica la poca informazione sul Referendum: "E' evidente la volonta' di non dare informazioni e la malafede di chi parla di trasparenza e che dice che uno vale uno pero' poi vuole solo gettare fumo negli occhi agli italiani: il risparmio dal taglio dei parlamentari sarebbe di 1 euro e 35 l'anno per ogni cittadino". Intanto a palazzo Chigi il premier Conte continua a lavorare al decreto per l'emergenza Coronavirus da varare entro giovedì non prima di aver concordato i contenuti sia con la maggioranza di governo che con tutti i partiti dell'opposizione convocati direttamente dal premier. Il ragionamento di Conte è semplice: incassare la più ampia convergenza possibile sulle misure da adottare per dare ossigeno alle imprese, rassicurare i mercati e tranquillizzare gli italiani che stanno vivendo nelle zone critiche. Il primo a silarsi è stato Matteo Salvini che inischiandosene dell'unità nazionale, non smette di abbassare i toni e di assumere un atteggiamento consono al momento drammatico che il paese sta vivendo e si rimangia tutte le belle parole della scorsa settimana quando vestiva i panni del responsabile, dell'uomo di Stato, telefonava al presidente del Consiglio, incontrava il presidente della Repubblica e rilanciava l'idea di un governissimo ipotizzando già di issare la data del voto. Nelle ore che precedono la riunione a palazzo Chigi, attacca il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, tira per la giacca Sergio Mattarella e si presenta in conferenza stampa con Massimo Garavaglia e Gianmarco Centinaio, e soprattutto Claudio Borghi e Alberto Bagnai, euroscettici della prima ora. "E' una presa in giro , tuona il leader del Carroccio, "la sospensione delle tasse per due mesi". Il Capitano leghista boccia categoricamente la riapertura del deicit da parte del governo Conte, lo stanziamento di 3,6 miliardi per l'emergenza, e avvisa la maggioranza: "O il decreto migliora e si arricchisce delle richieste dei soggetti interessati, oppure non avrà mai il voto della Lega". Sono tornati i toni da comizio di un leader in crisi di consensi, che continua a perdere qualcosa settimana dopo settimana e che soffre l'exploit di Giorgia Meloni. "Se il governo continuerà a ridere, a spartirsi poltrone, sottoporremo al presidente della Repubblica il fatto che è grave", urla Salvini. In serata la riunione decisiva sul decreto che può ricevere il consenso di quasi tutto il parlamento escluso il capitano della Lega. La situazione del paese non ammette distrazioni. Altri Stati hanno chiuso l'ingresso agli italiani che vengono ormai considerati gli appestati alla pari dei cinesi. Si è dovuto arrendere anche Vinitaly, la kermesse internazionale del vino che ad aprile doveva aprire i battenti. Il coronavirus spaventa i buyers, e allora si è deciso di rinviare tutto a giugno per non rischiare di mettere in crisi il gioiello del madeinitaly.

Foto: FEDERICO D ʼ INCA ʼ