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12/05/2020

Il Copernico sarà il primo liceo flessibile spazi che cambiano secondo le necessità

Il Tirreno - Alessandro Formichella

Bioarchitettura, tecnologia, risparmio energetico: un piano da 4 milioni da realizzare entro il 2022 nell'edificio dell'ex Fil la scuola del futuro Il Copernico sarà il primo liceo flessibile spazi che cambiano secondo le necessità Bioarchitettura, tecnologia, risparmio energetico: un piano da 4 milioni da realizzare entro il 2022 nell'edificio dell'ex Fil la scuola del futuro
PRATOQuasi 4 milioni di investimento, dieci aule nuove, due laboratori, una sala lettura e ricreazione al top tecnologico e di innovazione. Addio cemento, si parla dell'uso dello zinco titanio e del legno, riciclo delle acque piovane, pompe di calore e energia trasformata dal fotovoltaico. Questa la nuova frontiera dell'edilizia scolastica, e in modo specifico della ristrutturazione dell'edificio, un tempo sede della Fil e oggi dell'Ufficio scolastico provinciale in viale Borgo Valsugana, che andrà ad ampliare il liceo scientifico Niccolò Copernico. I progetti di questo nuovo impegno finanziario, coperto dai contributi del ministero per l'Università e la ricerca scientifica, sono stati presentati in videoconferenza dal presidente della Provincia Francesco Puggelli assieme all'ingegnere Irene Serrau, dell'amministrazione provinciale, e all'architetto Daniele Rangone, torinese a capo dello Studio Settanta 7, gruppo di 50 professionisti specializzati proprio nella realizzazione di edifici scolastici in Italia e in Francia. La scuola del futuro«Era un mio impegno fin dall'inizio del mandato affrontare l'edilizia scolastica in modo sistematico. Con l'ingegnere Serrau abbiamo partecipato nel 2019 al bando del Miur sulla programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica, ottenendo i finanziamenti necessari», ha esordito il presidente della Provincia. Il piano sulla riqualificazione dell'edilizia scolastica a Prato riguarda anche altre scuole, l'istituto tecnico Marconi e il liceo Carlo Livi, ma intanto si attende per settembre il progetto definitivo per i plessi di viale Borgo Valsugana che in tempi pre-Covid avrebbero aumentato la capienza del liceo Copernico di altre 300 unità. Se tutto andrà regolarmente, senza intoppi e grane, l'edificio annesso al liceo Copernico dovrebbe essere pronto entro il 2022. «Massimo 12 mesi», assicura Rangone. Certo che se nel frattempo non cambieranno le regole del codice appalti, il tempo verrà mangiato dalla richiesta dei permessi a costruire, dalle gare d'appalto e, si spera, senza la complicazione dei ricorsi al Tar. Consumi quasi zeroLa riqualificazione del plesso attaccato al liceo Copernico si fonda sul principio Nzeb (Nearly zero energy building) e cioè a consumo di energia vicino allo zero. Insomma, un edificio con un riciclo costante di fonti energetiche autosufficienti. La scuola è pensata in modo modulare e flessibile e sarà costruita a secco senza malte, ma con la tecnica x-Lam ad incastro delle parti e delle componenti. A seconda dell'attività desiderata, potrà essere modulata la gestione degli spazi, come quella delle funzioni didattiche. Il progetto del Copernico si inserisce in un più generale finanziamento di 15 milioni di euro, parte dei quali andranno a riqualificare il cosiddetto "Marconcino" in via Galcianese e il liceo scientifico e linguistico Livi, il più difficile questo, da un punto di vista progettistico, «da essere ristrutturato ampliandone capienza e modularità», ha detto ancora Francesco Puggelli. "Marconcino" e LiviMa anche sugli edifici del "Marconcino" e del liceo Livi la base progettuale sarà la stessa: strategie che mirano all'integrazione nel paesaggio, la ricerca delle massime condizioni di sicurezza e di benessere degli studenti e docenti, l'impiego di materiali sostenibili a bassa manutenzione, la scelta di impianti altamente tecnologici. Comfort, flessibilità, risparmio energetico e fonti rinnovabili potranno portare ad una riduzione dei costi gestionali del 40%. --Alessandro Formichella© RIPRODUZIONE RISERVATA