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24/11/2020

IL CONTENZIOSO PESARO Una vicenda finita in tribun…

Corriere Adriatico

IL CONTENZIOSO
PESARO Una vicenda finita in tribunale mesi fa e un contenzioso legale che prosegue. Stiamo parlando dello scontro legale-amministrativo e ora anche penale per i lavori interrotti all'ex Tribunale di via San Francesco, fra Comune e l'allora impresa appaltatrice Cogesap di Napoli. Solo due giorni fa la stessa Cogesap ha depositato una citazione presso il Tribunale civile di Pesaro e una denuncia inoltrata alla Procura nei confronti dell'Amministrazione comunale.
L'atto
La società cooperativa Cogesap, così riporta l'atto depositato dal legale rappresentante dell'impresa Ruggiero Ambrosio tutelato dai suoi avvocati, sporge denuncia formale per quei comportamenti e condotte ritenute lesive per l'azienda vincitrice della gara d'appalto. Impresa, che poi si ricorda ha abbandonato il cantiere dell'ex Tribunale nella primavera del 2019. La denuncia ripercorre punto per punto alcune fasi di questa vicenda, dalla gara d'appalto all'affidamento dei lavori che avevano per oggetto due tipologie di interventi, opere edili e opere impiantistiche e di adeguamento. «Era stata anzitutto inoltrata una richiesta per la costituzione di un tavolo tecnico con il Comune, richiesta però che non è mai stata accettata tiene a sottolineare il legale di Cogesap tutto per sanare e uscire da una impasse, dovuta a nostro avviso, ad errori progettuali evidenti per il recupero del palazzo. Non avendo alternative, era stata inviata da parte nostra una diffida ad adempiere con conseguente risoluzione contrattuale. Siamo arrivati poi nei mesi scorsi ad una causa di merito su cui si riserverà di decidere il giudice in sede civile. Solo pochi giorni fa abbiamo deciso di depositare due atti integrativi». La Cogesap, riferisce Ambrosio, non ha corrisposto nel frattempo alcuna somma a titolo di risarcimento al Comune di Pesaro. Il risarcimento fa sapere non ci sarà, almeno fino a quando, non saranno approfonditi ulteriori elementi come richiesto con gli ultimi atti depositati, in sede civile e penale. «Dall'affidamento di quel cantiere, così è stato motivato nell'atto di denuncia prosegue Ambrosio la stessa società è stata vittima di un atteggiamento di ingiustificata e palese ostilità da parte del Comune di Pesaro, quale stazione appaltante. Entrando nel merito si fa presente alla Procura che la precedente relazione tecnica del Ctu nominato, è stata a nostro avviso caratterizzata da una serie di contraddizioni ed errori tecnici, arrivando persino alla nostra richiesta di sostituzione dello stesso consulente e del suo ausiliario.
Il conflitto
E non da ultimo si è appreso al deposito della relazione, che lo stesso perito di parte incaricato, si trovava in una posizione di conflitto d'interessi e lo stesso professionista qualche mese prima dell'incarico ricevuto, pare fosse affidatario di un incarico da parte dello stesso Comune di Pesaro per una valutazione sismica in edilizia scolastica. Come se non bastasse poi, al deposito della relazione, lo stesso Ctu attribuiva l'obbligo di restituire al Comune oltre 165mila euro a titolo di risarcimento. Successivamente lo stesso Comune avrebbe provato ad escutere la polizza fidejussoria precedentemente stipulata, il cui pagamento metterebbe letteralmente in ginocchio la nostra stessa società». Una cosa è certa per andare avanti e tornare a riaprire quel cantiere, il Comune dovrà modificare il progetto, così come ha peraltro già annunciato con il cambio della destinazione d'uso su quell'immobile, perché il primo progetto, così come era stato concepito non sarebbe più realizzabile.
Letizia Francesconi
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