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29/08/2020

Il contagio è ripartito mancano i Covid hotel

La Stampa - CLAUDIA LUISE

LA SANITÀ / LE INCOGNITE DI SETTEMBRE
- P.37 Nessun albergo risponde alla richiesta dell'Asl di Torino di mettere a disposizione camere dove le persone positive, dimesse dagli ospedali o in isolamento, possano trascorrere la quarantena. È la seconda volta che il bando, voluto dall'assessorato alla Sanità in vista dell'autunno e gestito dall'Asl Città di Torino, va deserto. Aperto a ridosso di Ferragosto, precisamente il 12 agosto, è scaduto la prima volta il 21 e poi è stato prorogato fino al 26 alle ore 12. Ora la decisione di riaprire i termini. «Non sono arrivate disponibilità, c'è solo una struttura che ha formalmente risposto la bando», spiega il commissario dell'Asl Città di Torino e direttore pro-tempore del Dipartimento regionale malattie ed emergenze infettive (Dirmei), Carlo Picco. La struttura in questione è un B&b: troppo poco per non spingere il commissario a riaprire i termini. Un nuovo bando sarà pubblicato tra oggi e lunedì. «La necessità è di avere strutture disposte a mettere a disposizione pacchetti da 20 camere a volta in modo da coprire eventuali necessità che dovessero presentarsi in autunno per pazienti Covid positivi dimessi da ospedali, strutture socio-sanitarie o da mantenere in isolamento. Tra i criteri richiesti, ovviamente, quello che non ci sia nessuna commistione tra gli ospiti positivi e i turisti». Nei giorni scorsi anche il Golden Palace, che già in passato si è attrezzato ad accogliere sanitari e persone in isolamento, ha manifestato informalmente il proprio interesse. «Per ora - spiega il direttore Stefano Casadei - è solo un'ipotesi ma non abbiamo confermato la nostra adesione formale. Un punto da risolvere è la questione dei costi». Oltre al rimborso per gli alberghi, ancora tutto da discutere, ci sono anche altri punti aperti che scoraggiano l'adesione e rendono arduo il compito dell'Asl. «Il bando è arrivato in un momento in cui molti alberghi sono chiusi spiega il presidente di Federalberghi Torino, Fabio Borio -. Inoltre sono praticamente esclusi tutti quelli che hanno qualche camera prenotata per settembre e che non possono garantire aree separate. Come associazione, abbiamo diramato la richiesta ma serve tempo per decidere». C'è poi da aggiungere che l'autunno è la stagione principale per il turismo a Torino e quindi la speranza è di riempire gli hotel con i visitatori. Elemento che contrasta con la disponibilità che chiede l'Asl e che va dal 15 settembre al 31 dicembre, prorogabile fino a marzo. Intanto aumenta ancora il numero di contagiati: sono 88 in più, di cui 55 asintomatici. Di questi, 37 sono casi di screening, 41 contatti di caso, 10 con indagine in corso. I casi importati sono 34 su 88. Non ci sono decessi e nessun nuovo ingresso in terapia intensiva. - © RIPRODUZIONE RISERVATAFABIO BORIO PRESIDENTE FEDERALBERGHI TORINO
Sono esclusi tutti gli alberghi con camere già prenotate e che non garantiscono aree separate

Foto: Il Golden Palace ha manifestato solo informalmente interesse