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08/02/2020

Il consigliere Battilà accende i riflettori sull’appalto per la gestione della Coser

Corriere Adriatico

Stasera al ristorante Il Gambero alle 21 coordinamento di Fdi con il governatore dell'Abruzzo, Marsilio
«Non si capisce perché il Comune continui a scegliere la formula basata sul prezzo anziché sul ribasso»
IL CASO
PORTO SANT'ELPIDIO Il Comune rischia grosso con possibili segnalazioni all'Anac e ricorsi al Tar per quanto concerne alcuni appalti. A ridosso dell'insediamento della nuova giunta furono pubblicati importanti bandi di gara: per assistenza domiciliare, impianti sportivi, educativa territoriale, riscossione tributi, tesoreria, palasport e palestre. Per un totale di circa sette milioni di euro per la gestione del verde, dei rifiuti. Il Comune ha indetto gare d'appalto per affidare concessioni e servizi, utilizzando un criterio di attribuzione del punteggio ai partecipanti che, per la parte economica, non è risultata conforme alla normativa vigente.
La censura
I criteri utilizzati sono stati censurati dall'Anticorruzione che ha criticato il metodo utilizzato secondo cui, a un'offerta di prezzo più bassa, non corrisponde un maggior punteggio per l'aggiudicazione dei lavori. Cosa che non avvantaggia, come invece dovrebbe, chi partecipa al bando offrendo il maggior ribasso e si ritrova a gareggiare alla pari con chi offre una minima riduzione di prezzo. Capita quindi che ad aggiudicarsi l'appalto è chi offre il prezzo più alto, a pari qualità di servizio. E, come è naturale che sia, chi perde fa ricorso e lo vince. Questo è successo e potrà accadere ancora, stando agli ultimi fatti. L'Autoirità Anticorruzione si era espressa sull'illegittimità della formula nel 2018. Il presidente Raffaele Cantone sottolineava che «la formula utilizzata è illegittima in quanto ha clamorosamente ridotto, fino a renderla irrilevante, l'incidenza dell'offerta economica, impedendo l'utilizzo dell'intero punteggio previsto per la voce del prezzo». Già allora si era fatto sentire il Laboratorio Civico, parlando di bandi anomali.
Il bando
La questione torna di attualità con il bando pubblicato lo scorso 18 dicembre per gestire il Coser Dopo di noi, la comunità socio educativa riabilitativa. Contraente il Comune, committente la Sua della Provincia. Una gestione triennale del servizio, con importo a base di gara di poco meno di un milione di euro. Quattro sono state le offerte presentate e ammesse al bando: Nuova Ricerca Agenzia Res Onlus di Fermo, coop Pars Pio Carosi Onlus di Civitanova, coop Euro & Promos Social Health Care di Roma e coop Il Cigno Onlus di Cesena.
La documentazione
Il 31 gennaio si è preso atto della documentazione tecnica conforme al disciplinare per le quattro offerte ma si è scoperto, in merito all'attribuzione dei punteggi per la parte economica ( nonostante la segnalazione dell'Anac), che è stata utilizzata la stessa formula, penalizzante per la società che applica il maggior ribasso. Gian Vittorio Battilà, esponente del Laboratorio Civico, torna sulla questione. «Dopo che avevamo segnalato che la formula adottata per gli appalti del 2018 era inappropriata ed era stata impugnata in sede legale dai partecipanti alle gare, non si capisce perché si continui a scegliere la formula basata sul prezzo, anziché sul ribasso» afferma l'ingegnere. E spiega come la formula adottata generi punteggi consistenti, in presenza di ribassi nulli: «Cosa che finisce con l'alterare la proporzione tra il punteggio tecnico e il punteggio economico spiega Battilà - non capisco perché si persevera, rischiando nuovi ricorsi». Il punto è che, a gara conclusa, chi perde può far ricorso all'Anac e impugnare l'aggiudicazione in sede legale. Il parere dell'Anticorruzione non è legge ma pesa. Più volte il Tar ha giudicato illegittimo questo criterio di aggiudicazione del punteggio e ci sono stati Comuni che hanno dovuto rimborsare le società che avevano fatto ricorso. In alcuni casi d'irregolarità accertate s'è configurato il danno erariale. Battilà ricorda anche che l'anno scorso la Cna era interessata agli appalti: «Voleva confrontare con l'amministrazione. Magari si potrebbe creare un gruppo di lavoro per monitorare gli appalti» .
Sonia Amaolo
© RIPRODUZIONE RISERVATA