scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
28/05/2021

Il Comune vuole sfrattare l’orto sociale

La Repubblica - Gabriella De Matteis

La polemica
servizio ● a pagina 7 "Compagneros non si tocca". E' questo slogan a racchiudere il senso della protesta e del caso scoppiato attorno all'orto sociale in via Bovio, al quartiere San Pasquale.
Realtà che dovrà essere smantellata. Un'ispezione della polizia locale prima e una diffida a demolire manufatti abusivi poi rischiano per sempre di chiudere l'esperienza di Compagneros, Effetto Terra.
Una storia che sta animando in queste ore i social con prese di posizione e solidarietà nei confronti dell'associazione che aveva trasformato un terreno abbandonato di proprietà del Comune in un orto sociale.
"Siamo qui oramai da dieci anni. Abbiamo partecipato a bandi del Comune e della Regione" spiega Francesca Covelli, animatrice di Effetto Terra che aggiunge: "Ora ci dicono che dobbiamo abbandonare l'area, ma se abbiamo sbagliato lo abbiamo fatto in buona fede e siamo pronti a rimediare ai nostri errori".
Dal mercato contadino ai corsi gratuiti di yoga e di avviamento alla bicicletta, passando soprattutto da esperienze di agricoltura condivisa: l'associazione che aveva ottenuto l'affidamento del terreno era diventata un punto di riferimento non solo nel quartiere San Pasquale, ma in tutta la città. Ed il caso è scoppiato con il primo sopralluogo della polizia locale che nel terreno hanno accertato la presenza di manufatti non in regola. "Siamo accusati di aver creato orti sociali anziché fare soltanto manutenzione del verde, oggetto della nostra concessione. Siamo accusati di abusivismo edilizio per aver appoggiato su pneumatici un chioschetto di legno e per aver autocostruito in terra e paglia un forno sociale, opera quest'ultima realizzata con il bando delle Reti Civiche Urbane" spiega ancora Francesca Covelli. Irregolarità che assicura l'attivista dell'associazione "eravamo pronti a sanare". Ma dopo il sopralluogo dei vigili urbani è arrivata la diffida del Secondo Municipio a smantellare i manufatti e l'orto sociale. E per l'affidamento del terreno è stato preparato un nuovo bando. "La polizia locale è intervenuta dopo aver ricevuto segnalazioni da parte dei residenti della zona e ha riscontrato alcune irregolarità. Una su tutte: la realizzazione del forno che può diventare molto pericoloso se non costruito secondo particolari e precise prescrizioni e autorizzazioni" dice il presidente del Secondo Municipio Filippo Smaldone. Non solo: durante l'ispezione i vigili hanno anche verificato la presenza di recinzioni nell'area che, invece, continua Smaldone, "deve rimanere accessibile. Per due anni il direttore della circoscrizione ha chiesto all'associazione di mettersi in regola, sanando gli abusi, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta".
E così dopo le sollecitazioni a rimuovere forno, recinzioni ed il chiosco è arrivata la diffida ad abbandonare l'area che nel frattempo è stata messa nuovamente a bando. Uno scenario che Effetto Terra, però, non vuole prendere in considerazione e per questo ha organizzato due manifestazioni di protesta, la prima domani dinanzi alla sede del Municipio, la seconda invece sabato nell'orto sociale. "Siamo stati trattati come i peggiori delinquenti dopo aver riqualificato l'area con la creazione dell'orto sociale " accusano dall'associazione, ma il presidente Smaldone respinge le accuse al mittente: "Le regole valgono per tutti.
Agli inviti di mettersi in regola nessuno ha risposto, non potevamo fare diversamente".
Due versioni opposte in un caso che sta già animando il popolo del web con una mobilitazione a sostegno di Effetto Terra che salvo improbabili colpi di scena dovrà abbandonare l'area. L'unica possibile soluzione è la partecipazione al bando per l'assegnazione del terreno ma con un'associazione diversa che possa presentare un nuovo progetto di rinascita dell'area.

Il presidente


Al vertice Il presidente del Secondo Municipio Gianlucio Smaldone è intervenuto

Foto: kL'area A San Pasquale


Foto: kL'area L'orto sociale in via Bovio, al quartiere San Pasquale