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12/01/2021

Il Comune vince la guerra della neve

Il Giornale di Vicenza

ASIAGO. Il Tar ha respinto il ricorso della società che era arrivata seconda alla gara del 2019 per la fornitura di generatori artificiali
Corretto l'appalto per sparare i fiocchi nelle aree Millepini, campo da golf e Kaberlaba promossa dalla Provincia, e che era costato 391 mila euro
Il Comune vince la battaglia della neve. Parlare di innevamento artificiale in questi giorni in cui l'Altopiano è sepolto sotto una coltre bianca può apparire fuori luogo, ma è recente la sentenza con cui la prima sezione del Tar del Veneto, presieduta da Filippi, ha respinto il ricorso presentato dalla società "Demaclenko It srl", con sede in Italia a Vipiteno, che si era rivolta al tribunale amministrativo dopo essere arrivata seconda ad una gara.Era il novembre 2019 quando la Provincia di Vicenza (rappresentata in aula dagli avv. Paolo Balzani, Ilaria Bolzon, Federica Castegnaro e Maria Elena Tranfaglia), quale stazione appaltante per il Comune di Asiago (avv. Dario Meneguzzo), indisse una procedura pubblica per l'affidamento dell'appalto di forniture di generatori di neve artificiale per le aree Millepini, campo da golf e Kaberlaba, da aggiudicarsi secondo il criterio dell'offerta più vantaggiosa: 70 punti per quella tecnica, 30 per quella economica, per un importo complessivo di 391 mila euro. A vincerla, come emerse nel marzo dello scorso anno, fu la "Technoalpin spa" di Bolzano (in aula con gli avv. Denise Zampieri e Hebert d'Herin) con 97,28 punti; "Demaclenko" giunse seconda (92,40), terza la "Mdn Italia srl" (92,39).Gli sconfitti si sono rivolti ai giudici sostenendo che i giudizi relativi alla gara contenevano una serie di vizi, a partire dall'inadeguata articolazione dei criteri e dall'attribuzione dei punteggi, in particolare quelli che le erano stati tributari dai commissari in relazione alle varie schede tecniche, a raffronto con i punti dati alla vincitrice.I giudici, nella sentenza, hanno ricordato che «le valutazioni della commissione sono censurabili esclusivamente laddove inficiate da macroscopici errori di fatto, da illogicità o da irragionevolezza manifesta». E non è il caso dell'appalto per la neve artificiale di Asiago. In altri casi i giudici non possono certo sostituirsi ai commissari di gara o alle amministrazioni. Ma anche entrando nel merito, le rivalutazioni sollecitate da "Demaclenko" (tutelata dall'avv. Matteo Baldi) non hanno ragion d'essere, perché i punteggi dati in gara appaiono, passaggio per passaggio, corretti e condivisibili, oltre che fedeli alle linee guida dell'Anac. Per non dire del fatto che una serie di considerazioni svolte dai ricorrenti sono smentite dall'esame della documentazione dell'appalto, e in particolare dall'offerta tecnica presentata dalla "Technoalpin".Di qui la bocciatura del ricorso, con "Demaclenko" che dovrà pagare anche 2 mila euro di spese alle parti. © RIPRODUZIONE RISERVATA