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26/05/2020

Il Comune rinegozia i mutui recuperati due milioni e mezzo

Il Mattino

LA RIPRESA
Flavio Coppola
Ecco due milioni e mezzo di euro da destinare alla ripresa della città. L'amministrazione comunale ha approvato la delibera dell'assessore al Bilancio, Vincenzo Cuzzola, che rinegozia i mutui contratti dal Comune con Cassa Depositi e prestiti e consente all'ente di recuperare somme ingenti da investire, insieme agli altri 2 milioni attesi dal Governo, sul pacchetto straordinario per la fase due annunciato dal sindaco, Gianluca Festa. «L'operazione spiega Cuzzola - comporta una riduzione della rata complessiva fino al 2034, a fronte di un incremento negli anni successivi». In pratica, il Comune recupera 1,259 milioni di euro sul 2020, 652.000 euro sul 2021, ed altrettanti nel 2022». Somme importantissime, in una fase molto delicata. «Allo stato attuale - ricorda ancora l'assessore - il debito complessivo sarà composto da 147 finanziamenti, per un totale di 31,6 milioni di euro. La durata di vita residua media delle posizioni in portafoglio è di 14,7 anni». In tutto, la rinegoziazione riguarderà 111 presti, per 28,3 milioni di euro. Il Comune dovrà pagare per altri 22 anni. Rinegoziando i suoi mutui, attraverso un'apposita norma appena inserita dallo Stato, Palazzo di Città allunga i tempi per il pagamento delle rate, ma abbatte di due punti il totale. Non si tratta, però, di un indebitamento basso. Cuzzola lo spiega chiaramente: «Per un Comune delle dimensioni di Avellino, stiamo parlando di una cifra importante. Ma con questa dilazione non avremo problemi». assicura Se la tenuta dei conti dell'ente, a sentire l'assessore al ramo, è ormai blindata, «perché il dissesto è del tutto irrealizzabile», resta da capire come potranno essere utilizzate le abbondanti risorse che stanno piovendo sul capoluogo per effetto dei provvedimenti nazionali anti Covid 19. «Certamente spiega Cuzzola le mancate entrate per i tributi e i canoni non riscossi saranno inferiori all'importo che abbiamo recuperato rinegoziando i mutui. Questo significa che questi fondi, insieme a quelli che arriveranno ad Avellino sulla base della ripartizione de 3,5 miliardi del Governo, serviranno per la manovra della ripresa che il sindaco Festa è pronto a varare». Il totale, rispetto alle previsioni iniziali, risulta certamente più alto. Ai 2,5 milioni sul triennio recuperati con l'operazione appena disposta da Cuzzola, se ne aggiungeranno altri 2 o 2,5. In tutto, il Comune di Avellino potrà manovrare una cifra compresa tra i 4 e i 5 milioni di euro. Il pacchetto straordinario sarà condiviso dal sindaco con la sua maggioranza nel fine settimana. Poi sarà presentato alla città.
LA SVOLTA
L'altro provvedimento fondamentale pubblicato ieri dall'amministrazione è il bando per il «risanamento del sistema fognario ricadente nel bacino del Rio San Francesco». Si tratta dell'appalto che dovrà finalmente disinnescare la bomba ecologica del fiume tombato di Avellino. Piazza del Popolo ha messo a gara il progetto che chiuderà la pagina indecente degli sversamenti di fogna nera all'interno del corso d'acqua che attraversa silenziosamente gran parte della città, da Contrada Serroni a via Tedesco. Il bando vale 1,9 milioni di euro e prevede l'eliminazione dei circa 200 scarichi abusivi che insistono dai lontani anni 70, e che portano liquami fino al «Fenestrelle». Dopo una gestazione di 10 anni, l'amministrazione è pronta a passare dalle parole ai fatti. Il bando scade il 30 giugno, il cronoprogramma prevede la realizzazione dell'intervento entro un anno dall'inizio dei lavori. Dovrebbero partire al massimo entro la fine dell'estate. Criteri fortemente selettivi sono stati inseriti pure per la scelta dell'impresa esecutrice. Con le risorse, che arrivano dal Ministero dell'Ambiente, verranno realizzati gli interventi sul tratto fognario. Con altri 800.000 euro, nei progetti dell'amministrazione, dovranno essere sanate le posizioni abusive dei cittadini, agendo in danno ai privati. Quei fondi, secondo quanto annunciato dal sindaco, Gianluca Festa, verrebbero impiegati anche per mettere a norma gli impianti.
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