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06/12/2018

Il Comune Offerta giudicata tecnicamente non congrua

Il Mattino

Pasticcio anche sul Natale, nullo l'affidamento torna a rischio il «cartellone delle feste»
IL CASO
Maria Stanco
Un clamoroso vizio di forma stoppa l'impresa «Atb consulting» e costringe il commissario Giuseppe Priolo agli straordinari per cercare di salvare in extremis il Natale avellinese. Proprio mentre sembrava ormai tutto sistemato, per l'aggiudicazione del bando da 150mila euro «Avellino Winter open art», che organizza le luminarie, gli addobbi, la filodiffusione e gli stend enogastronomici previsti in città, l'unico partecipante alla gara salta per non aver superato la valutazione tecnica della commissione. In pratica, nell'offerta, avrebbe previsto incredibilmente un importo di un solo euro per il capitolo fondamentale legato alla sicurezza.
Un motivo di nullità insanabile, ai sensi del codice degli appalti, che ancora una volta rischia di rovinare le feste agli avellinesi. Per questo, con tempi assolutamente ristretti rispetto alla partenza, inizialmente prevista per l'otto dicembre, il commissario dovrà lavorare sodo per metterci una pezza. In merito, l'indiscrezione circolata ieri al Comune, subito dopo la doccia gelata dell'esclusione di «Atb» (stamattina si esperirebbe l'ultimo tentativo di salvarla), prevede la possibilità di ripubblicare il bando sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione, in pratica prevedendo affidamenti diretti alle imprese iscritte.
Ma l'incognita maggiore riguarda proprio i tempi e le disponibilità residue. Sarà possibile riaffidare tutto e ripartire in tempi record? Il dubbio c'è ed è forte. Il commissario Priolo, dal canto suo, sarebbe fortemente intenzionato a recuperare la situazione. Nel frattempo, risulta già irrecuperabile l'intesa, per la quale mancava solo la firma, tra il direttore artistico del Poc Teatro, Angela Picardi, e l'agenzia che avrebbe dovuto portare ad Avellino, nella notte del 31 dicembre, il comico Biagio Izzo e una band tra «Le Vibrazioni», «Gemelli diversi» e «Bombadash». Si lavora dunque su altre piste. Anche qui, con i giorni contati. Se non altro, le risorse in questione non rientrano nel bando a rischio e restano a disposizione. Si tratta, infatti, di una parte dei fondi del Poc Teatro ma per fine anno molti artisti potrebbero già aver assunto impegni rendendo così più difficile l'allestimento di un programma accettabile. Ancora una volta, insomma, è caos per l'organizzazione degli eventi ad Avellino. Dopo il clamoroso flop del Ferragosto, senza un intervento risolutivo di Priolo, la città resterà con l'amaro in bocca anche a Natale.
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