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13/12/2018

Il Comune non è in regola: bloccati gli appalti sopra i quarantamila euro

Il Messaggero

SULMONA
Lo scorso anno, di questi tempi, le gare non si potevano fare a Sulmona perché rimasta sola, e quindi con la Centrale unica di committente sciolta, dopo l'uscita di Pratola Peligna (confluita in quella delle Terre dei Peligni). Ora, invece, a palazzo San Francesco, che nel frattempo ha ricostituito il servizio facendo un accordo con Pettorano sul Gizio, manca la piattaforma, lo strumento telematico, cioè, che dall'ottobre scorso è diventato obbligatorio nella pubblica amministrazione per poter esperire le gare d'appalto. La legge entrata in vigore due mesi fa, infatti, prevede che gli scambi di informazioni nell'ambito delle procedure di gara svolte dalle stazioni appaltanti siano eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici, ovvero un programma che la Cuc di Sulmona-Pettorano, a differenza di quella delle Terre dei Peligni o di Prezza-Roccacasale, non ha ancora acquistato. Il risultato è che a palazzo San Francesco, ancora una volta, restano bloccate le pratiche più importanti, quelle cioè sopra la soglia dei 40mila euro per le quali è necessario fare una gara.
Ci sono le scuole, innanzitutto, e c'è, ora, anche il servizio di riscossione tributi. La giunta, infatti, ha dato il via libera all'esternalizzazione totale del servizio, senza più distinzioni tra riscossione dei tributi minori e maggiori. Solo che essendo un appalto da circa un milione di euro la gara si farà solo quando arriverà l'attesa piattaforma. Nel frattempo i servizi di riscossione sono stati tutti internalizzati, compreso quello dei tributi minori e delle affissioni che fino ad agosto è stato in mano alla Andreani tributi, il cui contratto è scaduto, dopo sei anni, il primo gennaio del 2018. All'Andreani, però, non è stato possibile fare ulteriori proroghe di affidamento e così il Comune ha ripreso a sé il servizio, facendo però un accordo, con affidamento diretto, con Connettitalia (società nella quale lavora il figlio del consigliere Bruno Di Masci) che farà da supporto agli uffici comunali nella gestione delle pratiche fino a marzo, quando, appunto, si spera si potrà svolgere la gara d'appalto. Ancora una volta, insomma, Sulmona si è fatta trovare impreparata ad un adempimento di legge facilmente prevedibile: effetti collaterali del caos amministrativo a cui, ci si augura, riuscirà a mettere fine la nuova segretaria comunale Nunzia Buccilli che si è insediata ieri dopo l'abbandono di Francesca De Camillis. Un'impresa non facile, visto che il 4 gennaio andrà via anche la dirigente Panella.
Patrizio Iavarone
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