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18/07/2018

Il Comune lancia il bando per ridare vita al centro Doni

Il Gazzettino

PORTO VIRO
L'amministrazione cerca un gestore per il centro sportivo Luca Doni di via dei Sette Mari. È stato pubblicato sul sito della Provincia, in qualità di Stazione unica appaltante dei Comuni del Polesine, il bando relativo alla procedura aperta con aggiudicazione all'offerta economicamente più vantaggiosa. L'oggetto del bando che scadrà il 16 agosto si riferisce sia alla concessione dei lavori di sistemazione delle strutture sportive e ricreative, sia al servizio di gestione dell'area, per un importo dei lavori di 79mila euro e un valore della concessione di 800mila.
L'AREA ABBANDONATA
Il centro sportivo, situato a pochi passi da piazza della Repubblica, attualmente si trova in stato di abbandono. L'intento è di ridare lustro a una struttura che a lungo ha rappresentato un vero punto di riferimento in centro per gli sportivi, grazie a due campi da tennis esterni in terra rossa, un campo da calcetto in tappeto sintetico, una piastra esterna polivalente per basket e pallavolo e un campo da beach volley esterno, tutti dotate di illuminazione. Inoltre il Doni dispone di due edifici: uno destinato al servizio bar e uno a uso spogliatoio, infermeria e locale caldaia.
GLI IMPEGNI
I gestori che saranno individuati nella conduzione del centro dovranno effettuare una serie di interventi e nel gestire l'impianto sportivo, si renderà necessario garantire l'uso più ampio delle strutture per promuovere l'attività sportiva da parte di gruppi, associazioni ed enti. Il concessionario sarà individuato sulla base dell'esperienza acquisita e delle capacità tecniche, professionali ed economiche, e dovrà essere in grado di garantire lo svolgimento delle attività previste nel centro. Tra le caratteristiche richieste, per fare qualche esempio, si contano l'aver svolto per almeno dodici mesi continuativi attività di gestione di centri o circoli sportivi o palestre, o aver gestito bar o strutture simili a quella in concessione o ancora, aver esercitato in proprio per almeno due anni, nell'ultimo quinquennio, attività d'impresa nel settore alimentare o della somministrazione di alimenti e bevande. L'imprenditore, o il dirigente dell'impresa, dovrà essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di un istituto a indirizzo professionale almeno triennale che abbia previsto studi attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti. La durata della concessione della struttura sarà di dieci anni dalla data di sottoscrizione del contratto. Il canone, pari a 12mila euro l'anno a base di gara, sarà versato a partire dal sesto anno di gestione. Le prime cinque annualità saranno compensate dai lavori di manutenzione da realizzare, da parte del concessionario, prima dell'avvio delle attività.
Elisa Cacciatori

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