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01/10/2019

Il Comune di Varallo pronto a ricostruire la “Casa valsesiana”

La Stampa - MARIA CUSCELA

Si apre il bando da 300 mila euro per il primo lotto di lavori Così rinascerà l'edificio distrutto da un rogo nel parco del Muntisel IL CASO
La giunta Botta vuole mantenerne le caratteristiche tipiche del territorio
VARALLO Varallo sta per ricostruire la sua «Casa valsesiana». Entro una settimana il Comune aprirà il bando per affidare i lavori della ricostruzione dell'edificio che si trovava nel cuore del giardino pubblico del Muntisel, distrutto da un incendio il 20 aprile 2018. La volontà dell'amministrazione comunale, proprietaria dell'immobile, come annunciato subito dopo lo spegnimento delle fiamme, che non erano di origine dolosa, è quella di farlo rivivere così come era. «A livello estetico avrà le stesse caratteristiche - dice il sindaco Eraldo Botta - anche perché è una sorta di monumento per la città. Il nome "Casa valsesiana" non nasce a caso: l'edificio rappresenta un simbolo delle costruzioni tipiche della valle tra parti in pietra, altre in legno e il tetto in beole». Progettato negli Anni Cinquanta, fu l'onorevole Giulio Pastore a volere la realizzazione dell'immobile nel giardino pubblico. «All'epoca Pastore era primo cittadino di Varallo - continua Botta - e con la sua tenacia era riuscito a chiedere e ottenere dei fondi dal Governo per la costruzione dell'edificio». Negli ultimi anni la «Casa valsesiana» ospitava un ristorante che nel 2014, con i gestori dell'epoca, era stato anche al centro di una puntata della trasmissione televisiva «Cucine da incubo» condotta dallo chef Antonino Cannavacciuolo. Il cantiere Il bando che si sta per aprire riguarderà il primo lotto. «L'importo è di circa 300 mila euro - commenta il sindaco -. I lavori mi auguro possano iniziare già prima dell'inverno. La struttura verrà ricostruita così come è sempre stata, ovviamente con nuovi impianti, e facendo modifiche soltanto dal punto funzionale. Sarà la stessa che ha sempre caratterizzato quella zona di Varallo». La «Casa» sarà in un'area in cui si possono celebrare anche matrimoni civili e si trova in una posizione strategica: il giardino che in passato ospitava uno zoo, è infatti di fronte alla stazione di partenza della funivia che porta al Sacro Monte. «L'intenzione è quella di far restare la "Casa valsesiana" una struttura ricettiva - conclude Eraldo Botta -. Ma ci sarà tempo per deciderne lo scopo, l'obiettivo è ora quello di poter vedere la ricostruzione terminata nel 2020». Il parco del Muntisel anticamente era di pertinenza del vicino monastero francescano che lo impiegava come orto e frutteto, dal 1814 è diventato di proprietà comunale e dal 1853 si è trasformato in parco pubblico. Nel 1935, con un progetto di Ezio Grassi, vennero creati il sistema di percorsi, le aree di sosta ombreggiate da boschetti e singoli alberi, negli Anni Cinquanta venne costruito l'edificio andato distrutto nel 2018. La Regione nel 2007 aveva inserito il parco nell'elenco dei giardini storici e botanici del Piemonte. - c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Foto: FROZEN LIGHT


Foto: La Casa valsesiana fu distrutta da un incendio nell'aprile 2018