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30/07/2020

Il Comune di Partinico è stato sciolto per mafia

Gazzetta del Sud

Decisione del Consiglio dei ministri
A Mistretta proroga di sei mesi peri commissari
PALERMO Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell' Interno Luciana Lamorgese, «all' esito di approfonditi accertamenti dai quali sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettonol' imparzialitàe il buon andamento dell' attività amministrativa», ha deliberatol' affidamento della gestione del Comune di Partinicoa una commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi. Il Comune di Partinicoè attualmente gestito da un commissario straordinario nominato dal presidente della Regione Siciliana con proprio decreto in data 18 giugno 2019,a seguito delle dimissioni del sindaco pro tempore. Inoltre, «in considerazione della necessità di completarel' azione di ripristino dei principi di legalità all' interno dell' amministrazione comunale», il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga per sei mesi dello scioglimento dei consigli comunali di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta,e Mistretta in provincia di Messina. A Mistretta il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi nel 2018 ha dispostol' accesso al Comune per verificare «la sussistenza di pericoli di infiltrazionio condizionamento da parte della delinquenza mafiosa di tipo organizzato nell' ambito della predetta amministrazione Comunale». Ed ha affidatol' incarico ad una commissioned' indagine, trai rappresentanti delle Istituzioni: Il vice prefetto vicario di Messina Maria Carolina Ippolito, il vice prefetto aggiunto di Messina Antonio Gullì, il tenente colonnello dei carabinieri Ivan Boracchia, comandante del Nucleo investigativo di Messina. Ha poi nominato un nucleo di supporto. «Ancora un comune sciolto per mafia in provincia di Palermo segno di una criminalità che opprime ancoral' economia, condiziona la politicae gli appaltie offuscal' azione delle istituzioni. Serve la piena consapevolezza che se non si lavora insieme per eliminare questo cancro, nessun imprenditore vorrà mai investire nelle nostre terre qualunque sia il contributo che, in termini finanziari, possa ricevere». Così il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana ha commentato ieri la notizia dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Partinico. «Bisogna puntare sulla correttezzae la trasparenza amministrativa, leggi chiare sugli appalti, sui principi della legalitàa partire dall' educazione scolastica,e su percorsi di cittadinanza attiva, per liberarci di questa piaga che non lascia spazio allo sviluppo», ha aggiunto.