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23/03/2021

Il Comune ci riprova: un nuovo bando per il Caffè San Marco

Messaggero Veneto - Lucia Aviani

È passato un anno dalla chiusura dello storico locale Domande entro il 17 maggio. Un primo tentativo era fallito cividale
Lucia Aviani / CIVIDALEIl Comune ci riprova. A quasi un anno, ormai, dalla chiusura dello storico Caffè San Marco e dopo l'esito fallimentare del primo bando - andato a vuoto perché, per vizi formali, entrambe le proposte presentate sono state respinte dai competenti uffici municipali - l'ente locale ne emette un secondo, copia conforme al precedente, nella speranza che stavolta le cose vadano diversamente e che la città possa così recuperare il suo locale di rappresentanza, la cui assenza si è fatta sentire negli ultimi mesi soprattutto per l'impatto, vistoso, della loggia municipale orfana dei tavolini e del consueto via vai. «Il documento è stato appena pubblicato sul sito internet comunale - informa l'assessore Flavio Pesante, occupatosi della pratica -. È uguale a quello pregresso - conferma - perché i problemi legati al mancato affidamento della gestione non sono dipesi dai suoi contenuti. Ci auguriamo che con questa nuova emissione del bando l'assegnazione vada a buon fine, consentendo a Cividale di riappropriarsi di un locale di lunga tradizione. Per presentare domanda c'è tempo fino al 17 maggio». A quel punto, se il Caffè si sarà conquistato un gestore bisognerà comunque attendere un periodo piuttosto lungo prima della riapertura del pubblico esercizio, perché il presupposto fissato dal bando è la realizzazione di una serie di lavori di adeguamento e ristrutturazione dell'ambiente, che verosimilmente assorbiranno qualche mese. Se ne dovrà fare carico l'aggiudicatario, ma l'onere economico sarà di fatto sostenuto dal Comune, che accetterà in conto affitto (il canone annuo ammonterà a 36 mila euro) le opere di manutenzione straordinaria e ristrutturazione e adeguamento previste, fino a un importo massimo di 200 mila euro. Per l'intervento, essendo gli ambienti di proprietà del municipio, dovrà naturalmente essere presentato uno specifico progetto, in sede di partecipazione al bando. Le linee d'indirizzo definite per le attività all'interno del San Marco - che dovranno interessare, fra l'altro, la sezione impiantistica, sia sul piano elettrico che su quello idraulico - verranno vagliate dalle competenti unità operative municipali, che ne dovranno accertare la compatibilità con le caratteristiche del locale. «E dopo il via libera del Comune - chiarisce l'assessore Pesante - dovrà esserci un passaggio successivo, per l'autorizzazione definitiva: essendo l'immobile vincolato, infatti, sarà la Soprintendenza ad avere l'ultima parola sul piano». Le offerte per partecipare alla gara andranno depositate all'Ufficio protocollo del municipio (al pianoterra della sede centrale, in Corso Paolino d'Aquileia 2), entro le ore 12 del 17 maggio, come detto. La concessione d'uso avrà una durata di 9 anni, poi rinnovabili per analogo periodo. --