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31/08/2021

«Il Comune ci nega la scuola per la mostra dei ragazzi»

Gazzetta di Reggio

L'accusa dell'Avis al sindaco per l'esposizione durante il giorni della fiera Paoli: «Gli elaborati dei ragazzi non potevano rientrare nei criteri del bando» bagnolo
bagnolo. «Hanno escluso la mostra dei ragazzi delle elementari che Avis ha organizzato, tra quelle in esposizione nella sede delle scuole di via della Repubblica e in programma durante i giorni della Fiera di settembre». L'accusa che Avis rivolge al Comune suona più o meno così, ed è la polemica che probabilmente chiude definitivamente le settimane sonnacchiose dell'estate e riaccende il motore a un confronto politico sempre molto vivace a Bagnolo. Cos'è accaduto, secondo il direttivo di Avis, al cui vertice siede il giovane presidente Thomas Benvenuti? Lo raccontano loro stessi: «Proprio pensando all'occasione della fiera - spiegano - nel corso dell'ultimo anno scolastico circa 110 bambine e bambini delle quinte classi della scuola primaria dell'istituto comprensivo "Comparoni" di Bagnolo hanno partecipato ad un'iniziativa da noi promossa nell'ambito del progetto "L'arte del dono". Abbiamo incontrato alunni e insegnanti coinvolgendoli in un concorso d'arte che li ha visti partecipare e rispondere con passione, talento ed entusiasmo - proseguono -. I tre elaborati migliori sono stati premiati nei mesi scorsi, ma ci eravamo ripromessi di allestire una mostra con tutti i disegni nella sede scolastica di via della Repubblica tradizionalmente adibita ad accogliere le mostre in occasione della Fiera. Per questo motivo abbiamo partecipato all'inedito bando promosso dal Comune per assegnare le sette aule della scuola allestite per ospitare le esposizioni». Ed è questo punto che accade qualcosa: «La risposta dal municipio - sottolinea il direttorivo Avis - è stata una "doccia gelata": delle sette domande pervenute, soltanto sei sono state accolte. Unica bocciatura, proprio quella dell'Avis bagnolese, realtà in provincia in forte crescita. Una decisione - sottolineano - che non riusciamo a spiegarci. Ufficialmente ci è stato detto perché gli elaborati dei bambini non rivestono valore artistico. Ma ci sembra una giustificazione debole». Non solo: secondo Avis «con la procedura ancora aperta il sindaco ci ha fatto intendere anche con una mail scritta che sarebbe stato inutile presentare la nostra domanda perché tanto saremmo stati esclusi. Ma quale ente pubblico promuove un bando invitando un soggetto interessato a non partecipare ed esprime sentenze ancor prima della chiusura del bando stesso? Ci sembra tutto molto fumoso per non dire inquietante». Dall'altra parte della barrica, la versione è diversa. «Ho detto e ribadito ad Avis - spiega il sindaco Gianluca Paoli - di persona e poi per iscritto, con una mail, come Avis mi aveva chiesto, che la mostra degli elaborati dei ragazzi, per quanto belli e partecipatati, non avrebbe potuto rientrare nei criteri del bando in quanto era diretto ad artisti o associazioni artistiche di livello professionale». Nelle scuole di via della Repubblica parteciperanno opere della Fondazione Famiglia Sarzi, un gruppo di artisti di Novellara, le foto di un fotografo bagnolese professionista, la mostra sulla realizzazione della Ctl presentata a Fotografia Europea e altri ancora. «Si tratta di esposizioni di livello e di qualità molte delle quali - prosegue Paoli - legate strettamente al nostro territorio». Insomma la mostra dei ragazzi, secondo il sindaco, per quanto coinvolgente, non sarebbe stata nel posto giusto. «D'altro canto - prosegue il sindaco - quelle quattro richieste avanzate da Avis per la Fiera, tre le abbiamo accettate: quindi ci sarà l'Emoteca in piazza, il gazebo per promuove l'attività dell'associazione e nel parcheggio di via Aldo Moro lo spazio per la street art che Avis ha organizzato per i ragazzi». La mostra dei disegni dei ragazzi si farà comunque: «Ma nello spazio comunale Centro giovani - conclude il direttivo Avis - e solo grazie alla disponibilità dell'associazione Prodigio». --© RIPRODUZIONE RISERVATA