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09/02/2021

Il Comune acquista immobili dai privati per pianificare il rilancio dei vicoli Via al bando rivolto ai proprietari di case o interi edifici nel centro storico L’obiettivo è avviare il recupero con l’utilizzo di fondi nazionali del Mit

Il Secolo XIX - Mario De Fazio

il casoMario De FazioIl Comune tornerà a comprare immobili - da privati, imprese, cooperative o altri soggetti - nel centro storico, per riqualificarli e destinarli ad attività culturali, sociali o commerciali. E per farlo, l'amministrazione civica ha lanciato un bando per raccogliere offerte di vendita, che poi saranno valutate da un'apposita commissione tecnica.i requisiti degli immobiliCi sarà tempo fino alle 12 di lunedì 15 febbraio per proporre la vendita del proprio immobile al Comune. Una finestra temporale che si è aperta ieri, con la pubblicazione di una determina degli uffici dedicati alla valorizzazione del patrimonio. Gli immobili che potranno essere proposti in vendita dovranno avere caratteristiche specifiche, elencate nella "call" di Tursi. In primis devono essere all'interno di edifici interi in evidenti condizioni di degrado oppure in complessi di edifici interi in stato di abbandono o, ancora, immobili collocati a piano terra accanto a immobili con funzioni pubbliche o di proprietà comunale. Ma, soprattutto, gli immobili dovranno essere a tutti gli effetti abitabili, agibili, liberi da persone e cose al momento dell'eventuale stipula del contratto di compravendita. Dovranno essere già presenti e funzionanti gli impianti di distribuzione, fornitura per l'attivazione immediata delle utenze: acqua, gas, energia elettrica.Le proposte di vendita dovranno arrivare entro le 12 di lunedì 15 febbraio agli uffici di via Di Francia, al Matitone, a mezzo raccomandata o consegnate a mano, utilizzando un apposito modulo che si trova sul sito web istituzionale del Comune.«recuperiamo zone dei vicoli»L'obiettivo del Comune è «individuare immobili che possano diventare destinatari di interventi di recupero, creazione di nuovi poli attrattivi dal punto di vista sociale ed economico, intercettando risorse disponibili in bandi nazionali dedicati alla riqualificazione urbana», spiega l'assessore comunale con delega al Centro storico, Paola Bordilli. «Abbiamo scelto lo strumento dell'avviso pubblico - aggiunge l'assessore all'Urbanistica, Simonetta Cenci - per la sua efficacia nel matching tra reale offerta, da parte dei privati e altri soggetti, di immobili che possano essere rigenerati e quindi valorizzati, con un intervento diffuso e profondo di interventi di riqualificazione del costruito, oggi in stato di degrado e abbandono. Lo spirito è quello dei principi trattati dalla delibera del 2020 sul decoro, a tutela della rigenerazione e del non consumo di suolo, quindi utile a favorire l'incentivazione della residenzialità del Centro storico, del patrimonio edilizio esistente, favorendone così la sua vivibilità". Obiettivo fondi del mitMa come pagherà il Comune gli eventuali immobili che comprerà? Sarà una commissione tecnica a valutare l'acquisto degli immobili offerti, individuando gli spazi che possono rispondere bene gli obiettivi complessivi del piano integrato del centro storico, e, dal punto di vista economico, con una stima basata sull'approccio di mercato con la comparazione dei prezzi dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate.Per quanto riguarda i fondi, l'amministrazione punta a finanziare l'operazione attraverso fondi nazionali messi a disposizione per la rigenerazione urbana. Il primo bando a cui il Comune di Genova presenterà la candidatura di un progetto di rigenerazione urbana è il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (Pinqua) promosso dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per cui è prevista la presentazione delle proposte entro il 16 marzo. Entro il 15 aprile il Comune presenterà, sempre per lo stesso programma, un progetto pilota al Mit. --© RIPRODUZIONE RISERVATA