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20/04/2021

Il Comune a caccia di fondi con progetti per bandi europei

Gazzetta di Modena - M.P.

Quelli più importanti riguardano la Ciclovia, le scuole per diffondere il pensiero di Pico e la cittadinanza attiva e un altro per valorizzare i castelli estensi mirandola. parla l'assessore marina marchi
MIRANDOLA. A fine febbraio è stata presentata la candidatura per il bando nazionale e il Comune si è proposto come capofila per il progetto "Crescere e formarsi pedalando lungo la Ciclovia del Sole".Di qui la scelta dell'assessore Marina Marchi, che assieme al personale dell' Ufficio Cultura ha partecipato al corso, "Formazione Modena.eu", di portare alcuni progetti.«Hanno aderito, apprezzando il valore e la qualità dell'idea - spiega Marchi - Comuni che si trovano lungo l'asse della Ciclovia del Sole, San Felice, Camposanto e Poggio Rusco. Si sono aggregati anche l'Uisp per la parte sportiva, Aess e Aimag per la sostenibilità ambientale, la Fondazione Cassa di Risparmio che investe sui giovani del nostro territorio. L'associazione giovanile che ci ha sostenuto è "One Team" e tra quelle culturali del territorio "La Nostra Mirandola". Per noi coinvolgere i giovani è fondamentale per il rilancio del territorio. A fronte di una spesa condivisa con i vari partner di 39.500 euro è stato chiesto un finanziamento nazionale di 64.000 euro. Proprio in questi giorni l'Anci ci ha chiesto di integrare la documentazione perchè il progetto è stato ammesso anche se con riserva».Altro bando nazionale a cui l'amministrazione mirandolese ha aderito è "Educare in comune" per attività di "Scuole aperte". «Abbiamo presentato un progetto tutto nostro - ha detto l'assessore Marchi - È già predisposto dall'anno scorso. Si chiama PicoSofia per diffondere il pensiero di Giovanni Pico tra gli studenti per abituarli al confronto e alla cittadinanza attiva».Mirandola si è pure candidata al bando del Ministero Beni Culturali "Creative living lab" per i progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative. «Come Ufficio Cultura - sottolinea Marchi - abbiamo presentato il progetto "A riveder le stelle" che vede la compartecipazione dell'associazione "Centro internazionale di cultura Giovanni Pico della Mirandola". Non poter godere ormai da dieci anni della vista dei monumenti, non poter fruire del grande patrimonio artistico ha avuto come conseguenza l'allontanamento dei cittadini dalla propria identità storico-culturale. Il Comune di Mirandola ha contribuito alla stesura di tre progetti per il bando "Educare insieme" riservato al terzo settore. In questi, l'amministrazione, nonostante sia partner, è parte attiva nella proposta e nella progettazione. Il primo presentato da Uisp e Cup di Mirandola s'intitola "12.22 Dal terremoto alla didattica a distanza: Così lontani così vicini!" ed è espressamente riservato ai giovanissimi tra 11 e 17 anni».Ma i progetti non finiscono qui. «Abbiamo anche aderito - conclude - al bando regionale con un progetto molto complesso, dal titolo "Il territorio mirandolese si racconta", che vuole essere un'occasione, durante gli eventi estivi al parco della ex Cassa di Risparmio, per offrire uno spazio di scena alle associazioni del nostro territorio, sempre così attive, ma che in questi anni Covid hanno dovuto rallentare o frenare le loro proposte operative. A questo si lega anche il tema di Mirandola Archeologica, che permetterà in questo spazio di coinvolgere la nostra comunità attraverso incontri, laboratori, pubblicazioni sulle recenti scoperte archeologiche a seguito dei lavori di approfondimento fatti durante gli scavi per il teleriscaldamento».Tra i progetti da finanziare anche quello dei Castelli Estensi. «Abbiamo aderito - aggiunge - a questa iniziativa presentata dall'associazione "Terra e identità" e a quello di Tipi per la lettura nelle biblioteche e scuole dell'area nord. Abbiamo anche in programma di aderire al bando "Ponfesr asse 5" per la riapertura del nuovo polo culturale di piazza Garibaldi, affinché diventi lo spazio della comunità, un luogo in cui ritrovarsi e avere occasioni di scambio culturale e non solo. Stiamo lavorando pure al bando "Creative Europe" in collaborazione con una università per l'allestimento del museo Mascii, in una porzione degli spazi dell' ex Milizia».«Non è detto che riusciamo a ottenere tutti i finanziamenti - dice in chiusura l'assessore Marchi - In questo caso partiremo ugualmente con risorse comunali. Tuttavia ringrazio tutto lo staff dell'Ufficio Cultura per il lavoro svolto». --M.P.