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05/05/2020

«Il commissario? Assurdo Meglio investire le risorse su ponti e gallerie in apnea»

Brescia Oggi

«Invocare un commissario straordinario e paragonare il raccordo della Valtrompia al ponte di Genova è un'assurdità». La risposta degli ambientalisti alla proposta avanzata dall'Associazione Industriale Bresciana a nome di 14 associazioni di categoria della provincia, non si è fatta attendere. «Gli industriali chiedono un commissario per finire la cosiddetta autostrada della Valtrompia, ma intanto bisognerebbe cominciarla - ironizza Dario Balotta, presidente dell'Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti -. La loro posizione è curiosa: dopo aver delocalizzato molte imprese della Valtrompia all'estero, ora chiedono il potenziamento viabilistico nonostante il traffico sia diminuito fortemente».Il commissariamento - sottolinea Balotta - «prevede la deroga del codice degli appalti e di tutte le norme extra penali. Abolire procedure, garanzie e meccanismi di trasparenza significa non garantire eguale trattamento tra le imprese: quelle di serie A, alle quali non si applica nessun controllo e regola, e quelle di serie B, costrette agli iter amministrativi, a sequestri preventivi, obblighi e prescrizioni. La deroga e l'esercizio arbitrario derivanti dal commissariamento vanno purtroppo sovente a braccetto con la corruzione. Gli industriali dovrebbero invece chiedersi come sia possibile che per realizzare metà dell'opera prevista, e con una galleria a una sola canna quando il progetto originario ne prevedeva due, siano ancora necessari più di 200 milioni di euro e non la metà, come sarebbe invece logico».LE RISORSE ancora non spese per l'autostrada della Valtrompia «potrebbero servire per risolvere decine di criticità della viabilità bresciana, tra ponti, gallerie, l'eterno calvario della Gardesana e i molti incroci pericolosi - incalza Balotta -. Sarebbe prioritario mettere in sicurezza 450 ponti e 40 chilometri di gallerie che insistono sul territorio: anche qui si muovono i Tir con le merci prodotte dalle industrie locali, e non solo in Valtrompia».«Paragonare il modello Genova a quest'opera assolutamente inutile e non strategica è ridicolo - ribatte Sergio Aurora del Comitato No Autostrada sì Metrobus -. Ci manca solo il commissario per un budello di cui non sentiamo assolutamente la mancanza. Bisogna studiare progetti concreti e sostenibili, ma se la ripartenza è affidata ad un'opera di questo tipo, non siamo certo messi bene...». In Valtrompia «non è più come trent'anni fa - sottolinea Aurora -. Pensiamo a Lumezzane, dove le aziende hanno delocalizzato non solo per abbattere i costi della manodopera, ma anche per la mancanza di spazi. La questione ambientale non può essere sottovalutata: il traffico, soprattutto quello leggero, va ridotto attraverso una serie di alternative, come potrebbe essere la metropolitana».