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22/08/2020

Il Civile si prepara alla seconda ondata

Corriere della Sera - Matteo Trebeschi

Il Centro per pazienti contagiati dal Covid, in tutto 170 letti, sarà fatto alla Scala 4. Si cercano benefattori
Il Centro Covid all'ospedale Civile di Brescia si farà, ma a pagarlo - o meglio, a donarlo - saranno i privati. Si cercano infatti dei benefattori, qualche imprenditore o azienda disposto a finanziare l'opera e realizzarla. Per poi consegnarla subito all'ospedale. Come mai questa modalità? Perché non finanziare la ristrutturazione con fondi pubblici che certo non mancano? Il problema sembra essere il calendario. La procedura di un bando pubblico avrebbe tempi burocratici che allungherebbero l'iter di assegnazione dei lavori. Se invece si possono evitare appalti o bandi, come nel caso di un'opera pubblicata donata da privati (D.Lgs 50/2016), la ristrutturazione potrebbe essere più celere. È quello che sperano a Brescia, ma anche a Palazzo Lombardia. L'avviso pubblicato ieri dall'Asst è fatto per raccogliere una o più manifestazioni d'interesse. Di chi, insomma, è pronto a farsi avanti. a pagina 3

Il Centro Covid all'ospedale Civile di Brescia si farà, ma a pagarlo - o meglio, a donarlo - saranno i privati. Si cercano dei benefattori, qualche imprenditore o azienda disposto a finanziare l'opera e realizzarla. Per poi consegnarla subito all'ospedale. Come mai questa modalità? Perché non finanziare la ristrutturazione da 2,3 milioni con fondi pubblici che certo non mancano?


Il problema sembra essere il calendario. La procedura di un bando pubblico avrebbe tempi burocratici che allungherebbero l'iter di assegnazione dei lavori. Se invece si possono evitare appalti o bandi, come nel caso di un'opera pubblicata donata da privati (D.Lgs 50/2016), la ristrutturazione potrebbe essere più celere. È quello che sperano a Brescia, ma anche a Palazzo Lombardia.


Entro il 3 settembre

L'avviso pubblicato ieri dall'Asst è fatto per raccogliere una o più manifestazioni d'interessi. Di chi è pronto a farsi avanti per poi «stipulare una convenzione con un soggetto che si impegni alla realizzazione, a sua totale cura e spese, del nuovo Centro Covid» alla scala 4. Questo bando, pubblicato anche sul sito aziendale, scadrà il 3 settembre a mezzogiorno. L'appello al territorio nasce dal fatto che i bresciani hanno dimostrato, «durante l'emergenza, la forte volontà di collaborare con le istituzioni nella gestione di questa pandemia. Ed è proprio al tessuto sociale che l'Azienda si rivolge con questo avviso per manifestazione d'interesse».


Contagi e autunno

La crescita dei contagi a livello nazionale segnala che la pandemia è tutt'altro che archiviata. Tre settimane fa il direttore generale del Civile Massimo Lombardo aveva parlato di «cantieri agili» per la ristrutturazione di Scala 4. Un progetto in effetti esiste già. E la Regione l'aveva inserito nel Piano di riordino inviato al ministero tempo fa. L'ala nord del padiglione B (Scala 4) è per lo più vuota: si andrebbe a fare una ristrutturazione. Con il ridisegno degli spazi, con adeguamenti impiantistici (ossigeno in primis) e con «una logistica che agevola il rapporto infermieri/posti letto». L'idea è avere 35 letti per piano, per un totale di 170 posti. Con un intero edificio isolato ma collegato al resto dell'ospedale e sei posti di Terapia intensiva dedicati, Scala 4 dovrebbe funzionare come un polmone per pazienti Covid. La direzione regionale Welfare ha dato l'ok a questo progetto che, negli intenti, dovrebbe «decongestionare il complesso ospedaliero per la piena ripresa dell'attività di cura no-Covid». Tradotto, evitando che i pazienti Covid siano ricoverati in altri reparti.


Critiche

Sin da subito erano piovute critiche sul progetto. Oltre al rischio di contagio per i medici, il timore è che si vada bene oltre i 170 pazienti Covid, centralizzando sul Civile tutti i futuri casi che potrebbero essere gestiti anche in altri ospedali. C'è poi chi obietta che è illusorio sperare che gli altri reparti dell'ospedale di Brescia rimangano «puliti» - come si dice in gergo -, visto che un ricoverato con tampone negativo potrebbe positivizzarsi a giorni di distanza. Specie se asintomatico. E ora di asintomatici ce ne sono molti.


Matteo Trebeschi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Foto:

Centro Covid L'assessore regionale Giulio Gallera e l'allora dg del Civile Marco Trivelli all'ingresso esterno di Scala 4 ( Ansa )