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23/11/2019

Il centro antiviolenza è una maxi truffa

Il Tempo - ANGELA NICOLETTI

CONCLUSE LE INDAGINI Cinque persone accusate di turbativa d'asta per aver truccato una gara d'appalto
Indagati tre funzionari pubblici e una coppia di imprenditori Accuse anche per attestazioni di prestazioni mai eseguite
••• Truffa e turbativa d'asta: di questo dovranno rispondere l'ex vice sindaco di Cassino, Carmelo Palombo, eletto nelle file della Lega, l'ex segretario comunale Lorenzo Norcia, l'assistente sociale Aldo Matera e la coppia di imprenditori Lello Valente e Maria Rosaria Golino. I cinque, che si sono visti notificare l'avviso di conclusione indagini a firma del magistrato Alfredo Mattei della procura di Cassino, secondo quanto emerso dalle indagini portate avanti dal personale della squadra informativa della Polizia di Stato di Cassino, avrebbero «truccato» una gara d'appalto per incassare oltre 50mila euro di fondi stanziati dalla Regione Lazio e destinati all'assessosato ai Servizi Sociali, nello specifico al centro anti violenza comunale. Le difficili indagini, partite a seguito di una denuncia presentata da chi aveva lavorato nel centro successivamente chiuso, hanno fatto emergere il coinvolgimento dei cinque indagati nella realizzazione del progetto del Comune di Cassino «Città femminile, comunità plurale». Un'iniziativa di caratura quella presentata dalle ex operatrici della struttura comunale e che aveva visto il Comune classificarsi al primo posto. Per poter ottenere i fondi già assegnati, però, era necessario dimostrare quanto era stato vergato sul lavoro originale. Per questo, sempre secondo quanto accertato dalla magistratura cassinate, gli imprenditori coinvolti, non potendo coinvolgere più le operatrici che nel frattempo erano state allontanate dal Comune, grazie alla complicità dei funzionari pubblici, sono riusciti ad aggiudicarsi l'appalto per l'attuazione del progetto, poiché la loro impresa era in possesso di quei requisiti minimi richiesti nel bando, marcatamente delineati e perfettamente coincidenti con quelli dell'impresa da favorire, ed altrettanto vincolanti per le altre, tanto che gli unici a rispondere al bando sono stati i due imprenditori indagati. È stato inoltre accertato nel corso dell'indagine che i coniugi, responsabili della società aggiudicataria, nell'ambito della rendicontazione delle spese in apparenza sostenute nell'attuazione del progetto, hanno attestato l'espletamento di attività e prestazioni mai eseguite per un importo complessivo di euro 10.215, con un danno patrimoniale anche per il comune di Cassino, ente cofinanziatore. Le persone che avrebbero dovuto percepire un compenso non hanno mai saputo l'esistenza dell'iniziativa e soprattutto non hanno mai percepito un solo euro secondo la tesi della Procura. A carico dell'exvice sindaco Carmelo Palombo, l'ex segretario comunale Lorenzo Norcia, l'assistente sociale Aldo Matera, Lello Valente e Maria Rosaria Golino, potrebbe aprirsi un processo. L'ultima parola spetta ora al Gup che dovrà stabilire se rinviare a giudizio o meno i cinque.

Il progetto del Comune «Cittàfemminile, comunità plurale». L iniziativa ha ricevuto i soldi stanziati dalla Regione