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11/02/2020

Il caso«Sino a poco meno di dieci anni fa gli isti…

Il Secolo XIX - M. Fag.

Il caso«Sino a poco meno di dieci anni fa gli istituti scolastici badavano soprattutto a un criterio per aggiudicare le gare per le gite: il prezzo più basso. È servito un lavoro di comunicazione e scambio di informazioni, che ha coinvolto anche il ministero dell'Istruzione, per invertire questa abitudine. Ora mi sento di dire che su 100 dirigenti scolastici, almeno 80 guardano soprattutto a sicurezza e qualità, più che al risparmio». Renzo Balbi è il titolare di Genovarent, società che organizza viaggi in pullman, ma è anche membro del consiglio direttivo della sezione turismo di Confindustria Genova e vice presidente dell'Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori (Anav) Liguria. «Da un parte siamo contenti dei controlli, perché questo sistema ha diminuito la concorrenza sleale di alcune aziende borderline - spiega Balbi -. Dall'altra, c'è il rischio di colpire anche chi è quasi perfetto. Se le inadempienze sono gravi, non ci devono essere scuse, si sanziona. Se i problemi sono superabili senza derogare alla sicurezza, che è il nostro faro, allora forse si possono trovare altre strade rispetto alla sanzione».I presidi: «Attenzione ai subappalti»«Più di dieci anni fa, mi è capitato di trovarmi davanti un autista che aveva la patente scaduta. Era intervenuta la polizia stradale e lo aveva sanzionato. Ora c'è maggiore attenzione, è raro che le scuole si affidino a una società solo guardando i prezzi. La sicurezza di studenti e docenti è vitale». Angelo Capizzi, dirigente dell'istituto Bergese e responsabile genovese dell'Associazione nazionale presidi, conferma il quadro di Balbi. «Basta seguire la normativa in materia, chiedere i requisiti necessari in fase di capitolato tecnico, per il preventivo - spiega -. Noi ad esempio chiediamo di che anno è il pullman, le caratteristiche dell'autista, quando scade la sua patente o quando è stata effettuata l'ultima revisione, ad esempio. Ci sono requisiti di legge, come la presenza del cronotachigrafo».Di fronte a un sistema che, a detta dei protagonisti, sembra portare il mercato a selezionare operatori più virtuosi, un'insidia per i dirigenti ancora esiste. «Bisogna evitare che ci siano subappalti da una ditta all'altra - dice Capizzi -. Perché sarebbe facile per qualcuno aggiudicarsi una serie di gite e affidarle ad altri».I controlli vengono effettuati a campione, ma possono anche essere richiesti dalle scuole. «Anni fa, al comprensivo Sampierdarena, una società era stata selezionata, ma alcuni docenti ci avevano detto di non essersi trovati bene, in precedenza. Così, per il viaggio successivo, avevamo chiesto alla polizia un controllo. Erano venuti e avevano trovato irregolarità su un pullman», dice Capizzi.Un percorso partito nel 2012«Nel novembre 2012 è stato organizzato un incontro con dirigenti e altre figure scolastiche, la polizia stradale, ministero dell'Istruzione, Inail, Anav e ispettorato del lavoro. A promuoverlo era stato l'Automobile club d'Italia - racconta Balbi - Perché in quel momento le gite erano un mondo selvaggio, regolato solo dal requisito del prezzo più basso. Quello è stato il punto di svolta per avere gare fatte in un certo modo. Ed era stato fornito un vademecum sulla sicurezza dei viaggi di istruzione». Da quel momento la polizia stradale aveva acquisito la titolarità dei controlli sui pullman. «Poi, su input del ministero, dal 2019 a Genova è la polizia locale che li effettua- spiega l'imprenditore - Era stato istituito un modulo con cui le scuole comunicavano alla polizia stradale con quale società avrebbero compiuto i viaggi. I punteggi venivano assegnati dando più peso a criteri come i massimali assicurativi e l'età dei mezzi». La tecnologia aiuta, nei controlli: «Con la scheda tachigrafica digitale, basta poco per verificare quello che è stato fatto con quel pullman nei 28 giorni precedenti. Sulla durata dei controlli si può ancora migliorare, a volte un mezzo rischia di partire anche un'ora dopo quello precedente. Stiamo dialogando con il comando della polizia locale e il Comune». --M. Fag.© RIPRODUZIONE RISERVATA