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23/11/2019

Il casoNon svilire il lavorodegli architettiSulla …

La Provincia Pavese

Il casoNon svilire il lavorodegli architettiSulla Provincia Pavese di domenica 10 novembre è apparsa la notizia di un'iniziativa presentata quale "regalo" all'Amministrazione Comunale di Voghera: "Piazza degradata, un team di giovani regala al Comune il piano per rifarla".Nulla vieta ai giovani professionisti di attivarsi pubblicamente, ma il tutto deve avvenire nel rispetto delle norme legislative e di quelle deontologiche della categoria. L'architetto deve essere consapevole della forte responsabilità sociale che ricopre e far comprendere valore e funzione della propria professionalità. Ci occupiamo di architettura, spazi urbani, paesaggio, degli ambienti in cui viviamo: il nostro lavoro non può e non deve essere sottovalutato e ancor meno regalato.Da tempo questo Ordine, con il Consiglio nazionale Architetti, tenta di tutelare la categoria combattendo il malvezzo di non considerare il lavoro professionale dell'architetto degno di onorario. Dopo l'eliminazione di minimi tariffari e tariffe, per gli architetti italiani è sempre più difficile riuscire a farsi corrispondere un equo compenso dai propri clienti: non siamo ancora riusciti ad affermare sul libero mercato il valore del nostro lavoro e della nostra professionalità che, dovendo essere di elevata qualità, non possono essere sminuiti, banalizzati, regalati.Entrando nello specifico della proposta apparsa sul vostro giornale, essa ricadrebbe nel campo delle opere pubbliche normate dal Codice degli Appalti che definisce, in modo preciso, le procedure alle quali la Pubblica Amministrazione deve attenersi e che escludono di accogliere proposte e idee in modo generico. Rimaniamo quindi completamente contrari a questo genere di iniziative che tendono a svilire la nostra attività e a lanciare messaggi più vicini a pratiche hobbistiche che non professionali.Di questo si è parlato in occasione di un incontro mercoledì 20 presso la sede dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Pavia, occasione per discutere sulle iniziative che possono essere attivate a contrasto delle parcelle inadeguate "all'importanza dell'opera e al decoro della professione" (art. 2233 Codice Civile - Compenso) che, purtroppo, molti nostri iscritti emettono, e del lavoro offerto in modo gratuito.Oltre a tutto ciò il Codice Deontologico della nostra categoria stabilisce, nel merito, precisi principi e sanzioni che richiederebbero specifiche considerazioni.arch. Anna Brizzipresidente dell'Ordine degliArchitetti provincia di PaviaDialettoRicordi di scuola(no tròp indré)Anduma no tròp indré, l era al milanövcentsesántasés/La scòla d' alùra, una maèstra sùlà/Nüm fiulin, dumà fèmin, cul scusalin biánch,/una gàsa ròsa sùta al culèt/Cumpòst, dagh dal lé ala maèstra l 'era un dùer/I bánch cun al büs par mètagh dentár l inciostár/e un porta pèn cun al penin ad scòrtaUna cartèla ad pèl, un quadèrán e un libár/un astüc cun pastèl culurà , l'era tüt quèl ca serviva sensa strafà/Un dutùr l era a dispusisiön, / cuntròl a badalüch par dabón/Quatàr büsin in di bràs par la tuberculina / lastár ai pulmon e vaiól / insuma sempár sùta cuntròlSùta Nadál, aria ad fèsta, presepi in bèla mùstra/Sempár cuntent /detati, scriv puesii e cüntà in sì did /grechin e mai lamentàs se no l era la fin /La maestra l'insegnava tüt, / tánt che nüm vivám ammò adès ad rendita/Mia d' erùr, la pèna rùsa l'era al terùr /ma le gnùca las perdiva no d'anim e i tabelin fin la nausea /un süplisi ma cun le fasivám giùdisi/I preghiér apena rivà, bràs cunsèrt par rispetà/Alsas in pé quánd gnivan dentár ad l' üs i superiùr /mai parulãs ca vulaván se no a l üs dadré la lavagna/Indé che l'è finì chi bèi manér lì? / In dal dimenticatòj /Sa disiv, ja cercuma e agh duma una bèla spulveràda?/ Fòrsa fiöj che sarisa ùra/Katia Magrotti. Pavia