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25/03/2021

il casoGabriele De StefaniSospendere il codice deg…

Gazzetta di Mantova - Gabriele De Stefani

il casoGabriele De StefaniSospendere il codice degli appalti per i progetti del Recovery Plan, accelerare sulla fibra ottica, ridurre i vincoli per aperture, orari e saldi dei negozi, gestione delle spiagge da mettere a gara al più presto, mercati energetici più aperti alla concorrenza. Quella di Roberto Rustichelli doveva essere solo una segnalazione a Mario Draghi, che l'aveva invocata in vista della revisione della legge annuale sulla concorrenza. Ma alla fine il documento del presidente dell'Antitrust somiglia a una vera agenda di governo per togliere l'economia del Paese dalle secche della crisi e liberarla dai freni che da vent'anni la fanno camminare più lenta del resto d'Europa. Rustichelli spinge sull'apertura dei mercati, capace di dare «un contributo prezioso anche nelle fasi di crisi economica», specie se combinati alla robusta immissione di capitali che arriverà con il Recovery Plan.Le reti digitali, uno dei punti chiave del Next generation Eu, hanno un ruolo decisivo anche nell'agenda del presidente dell'Antitrust, che invoca «una politica pubblica orientata alla realizzazione di una concorrenza infrastrutturale più estesa possibile e la necessità di rimuovere le barriere amministrative e le inefficienze burocratiche che, specie a livello locale, ostacolano la posa delle nuove reti in fibra, anche attraverso l'adozione di poteri sostitutivi». Accelerare dunque, soprattutto nelle aree più arretrate del Paese. Ma quando si parla di rete unica, va garantita l'apertura del mercato per «tutelare concorrenza infrastrutturale e pluralità di reti e tecnologie: è il principale motore per lo sviluppo delle reti». Perché «una maggior pressione concorrenziale induce gli operatori a migliorare qualità e velocità del servizio, mantenendo prezzi bassi». Sul fronte dell'energia, la congestione della rete rischia di costare fino a 1,3 miliardi di euro all'anno agli utenti. Per ciò entro il 2022 servono piani per sostituire i contatori e arrivare alla piena liberalizzazione del settore. La precedente ondata di liberalizzazioni per il commercio è lontana ormai quasi una decina di anni. E non basta più per un settore in profonda trasformazione davanti alla sfida del digitale. L'Antitrust chiede meno ostacoli per le aperture di nuovi negozi, meno vincoli per orari di apertura e giorni di chiusura settimanale, libertà per gli esercenti nel lanciare i saldi: misure che possono spingere la crescita perché «si tratta del principale settore economico non finanziario» che può trainare vendite all'ingrosso, produzione, trasporti, logistica e servizi alle imprese. L'Antitrust incalza il governo anche sulle concessioni demaniali, che la direttiva Bolkestein, ignorata a più riprese, impone di mettere a gara (e che rischia di costare sanzioni comunitarie). Rustichelli propone di cancellare le proroghe e selezionare i concessionari in base alla concorrenza, imparzialità, trasparenza e pubblicità: bandi per le spiagge, sfidando le proteste dei gestori. Quanto alle autostrade, si suggerisce di alzare la quota da mettere a gara dal 60% all'80%. Rustichelli spinge anche per l'apertura al mercato nella sanità: più spazio ai privati, più concorrenza in un sistema oggi penalizzato «dall'eterogeneità dei meccanismi delle regioni», riduzione del prezzo dei medicinali facilitando «l'ampliamento del confronto competitivo tra medicinali diversi con gare pubbliche». --© RIPRODUZIONE RISERVATA