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14/01/2021

Il caso Parco Matusa «Raffica di appaltini, ma a caro a prezzo»

Il Messaggero

Il consigliere Stefano Pizzutelli: «Finora speso un milione e 600mila euro per interventi affidati con 64 delibere»
OPERE PUBBLICHE
Oltre un milione e 600 mila euro per 64 delibere di giunta. È questo il quadro economico sinora raggiunto per la realizzazione del parco Matusa i cui lavori sono sempre con la modalità stop and go. Non si fa in tempo a chiudere un capitolo di spesa che ecco aprirsene un altro. Ad accendere i riflettori sul caso è il consigliere comunale Stefano Pizzutelli della lista civica Frosinone in comune .
LA RICOSTRUZIONE
«Dopo molti sforzi spiega il consigliere di opposizione - sono riuscito ad ottenere dall'ufficio tecnico l'importo del costo complessivo del Parco Matusa. Finora sono stati spesi oltre 1.625.000 euro, frutto di ben 64 diverse delibere concernenti un'unica opera pubblica. La prima domanda è semplice: perché non è stato fatto un bando unico per tutta l'opera, dato che l'importo è di gran lunga superiore ai limiti della legge appalti per i bandi? E un corollario. È conforme alla legge spezzettare un appalto in 64 diversi appaltini? La seconda domanda è conseguenziale: quanto si sarebbe potuto risparmiare con un unico bando? Se si fosse risparmiato il 10% ci sarebbero 162.000 euro a disposizione della città, per manutenzione straordinaria, ad esempio, delle scuole. Per ora. Perché sappiamo che i lavori non sono ancora finiti».
A breve, infatti, partirà la realizzazione di una fontana davanti l'ingresso nord con luce e suoni e con i gettiti di acqua che saranno proiettati verso l'alto in simbiosi con la musica. Un'opera dal costo di circa 120mila euro. Sempre nelle prossime settimane verrà avviata l'opera di alberatura lungo la fasci orientale del parco, quella adiacente alla palestra Coni.
Poi, almeno stando al progetto iniziale, occorrerà metter mano alla riqualificazione della tribuna, ad altre alberature e, forse un giorno anche ad alcuni giochi ed attrazioni di cui questo parco al momento è privo (fatto slavo la piccola area giochi per bambini).
LA CONCESSIONE
Oltre al percorso intrapreso per la realizzazione delle opere il consigliere Pizzutelli prende di mira anche la concessione fornita ad alcuni privati che fanno capo a Iniziative Editoriali srl. «Dalla primavera del 2019 afferma - il parco è stato dato in concessione ad una società, che fino ad oggi non ha mai pagato nemmeno un euro di concessione. Non solo. La società ha organizzato vari eventi nel Parco, incassando somme dagli espositori e vendendo biglietti al pubblico. In quegli eventi è stato occupato il suolo pubblico. Solo dopo svariate interrogazioni, dopo che tutti gli eventi si sono tenuti, il comune ha quantificato il canone di occupazione del suolo pubblico. Ebbene, l'importo quantificato è di circa 16.000 euro e la società concessionaria ne ha pagati solo 8.279. A dicembre il comune ha richiesto al concessionario di pagare complessivamente 40.681 euro. Quindi non solo il parco è stato realizzato con modalità discutibili e senza procedere ad un bando unico che avrebbe ragionevolmente fatto risparmiare molti soldi al comune, ma il comune ha consentito che il concessionario utilizzasse il parco per oltre un anno e mezzo, senza incassare che poche briciole».
NON SOLO MATUSA
Un problema che non riguarda solo la gestione del parco Matusa. Secondo Pizzutelli anche il cinema teatro Nestor e il Frosinone calcio. «L'assessore Massimiliano Tagliaferri conclude Pizzutelli - riguardo la questione del pasto negato ad un bambino, ha affermato che il comune non può ammettere dimenticanze da parte dei suoi debitori. Però sono anni che concede beni a privati e si dimentica di incassare i canoni».
Gianpaolo Russo
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