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05/06/2019

Il Carroccio vince sullo sblocca-cantieri: norme sugli appalti sospese due anni

Libero - AR. MO.

Oggi il testo in Senato
■ Alla fine, dopo una mattinata di confronto, Lega e M5S hanno trovato un accordo per sbloccare il decreto sblocca-cantieri, da tempo fermo in Senato. La Lega segna un punto decisivo: saranno sospese per due anni alcune norme del codice degli appalti, che nel frattempo dovrà essere riscritto. La sospensione permetterà ai Comuni non capoluogo di diventare stazioni appaltanti autonome, mentre fino ad oggi dovevano fare riferimento a stazioni appaltanti qualificate. In cambio i Cinquestelle hanno fatto argine sui subappalti. La Lega avrebbe voluto eliminare tutti i paletti (il codice degli appalti fissa un limite al 30%), invece una soglia rimarrà: al 40%. Oggi il Senato riprenderà dunque l'esame del decreto, con i punti dell'intesa M5S-Lega raggiunta ieri verbalmente che verranno veicolati da un emendamento. I tempi a disposizione sono molto stretti: il decreto deve essere approvato definitivamente entro il 19 giugno, altrimenti ci sarebbe un pesante impatto sugli appalti banditi secondo le nuove regole. Che l'accordo regga è garantito dal fatto che sul buon esito delle trattative si sono espressi i due vicepremier in persona, che in mattinata hanno avuto una conversazione telefonica. «Ci stavamo lavorando da ieri notte, tra persone di buon senso l'accordo si trova», ha detto Matteo Salvini in tour elettorale a Ferrara, «a me come Lega interessava che i cantieri venissero sbloccati e si tagliasse la burocrazia, che tornare a sistemare una scuola, una strada, una casa di riposo fosse semplice. Il codice degli appalti inventato dalla sinistra bloccava tutto e tutti». E Luigi Di Maio gli ha fatto eco: «Alla fine si sospenderanno le tre norme su cui siamo sempre stati d'accordo e che ci consentiranno di creare un paese più efficiente e con meno scartoffie: così i comuni e le imprese non saranno più appesantiti da procedure e moduli che hanno rallentato l'economia del nostro Paese». «Sono contento», ha poi aggiunto, «che non c'è» stato un intervento sulle norme per la sicurezza del lavoro su cui dobbiamo sempre fare di più e non togliere garanzie». Lo sblocca-cantieri è particolarmente atteso dal mondo delle imprese. Dopo una serie di quattro quadrimestri di fila positivi, nell'ultimo scorcio del 2018 il mercato dei contratti pubblici ha subito un rallentamento. Nell'ultimo quadrimestre dell'anno scorso, rispetto allo stesso periodo del 2017, gli appalti banditi hanno registrato sì un aumento dal punto di vista quantitativo (+4,8%) ma una diminuzione dell'importo globale (-21,4%), e «non è da escludere che sulla frenata del settore, registrata fra settembre e dicembre, possa aver contribuito la prospettata incertezza normativa» ha riconosciuto l'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, che ha riconosciuto la necessità di rivedere il codice degli appalti, nato per evitare inflitrazioni mafiose nelle opere pubbliche ma che ha finito per intralciare i lavori. Nell'accordo raggiunto ieri tra Lega e Cinquestelle c'è anche lo "scudo" per i funzionari pubblici che firmino l'eventuale cessazione anticipata del rapporto di concessione: la loro azione andrà al vaglio della Corte dei Conti. Una norma, voluta dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che potrebbe preludere all'uscita dei Benetton da Autostrade.

Il decreto

LA LEGGE IN SENATO Il decreto sblocca-cantieri è bloccato da tempo in Senato e va approvato entro il 19 giugno. Dopo quella data, scadrebbe provocando un pesante impatto su tutti gli appalti banditi secondo le nuove regole. ■ I DUE PUNTI DELL'ACCORDO L'accordo raggiunto ieri tra Lega e M5S prevede, come richiesto dal Carroccio, la sospensione per due anni di alcune norme del codice degli appalti (che nel frattempo andrà riscritto). In cambio il M5S ottiene il mantenimento delle soglie sui subappalti e degli obblighi di sicurezza per le imprese. ■