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20/08/2021

Il Carpi guidato da Lazzaretti sarà ‘Atletico’ o ‘Real’

QN - Il Resto del Carlino

Il futuro dei biancorossi
CARPI Atletico Carpi o Real Carpi. Sarà probabilmente uno di questi due il nome con cui Claudio Lazzaretti oggi metterà la prima pietra per la ripartenza del calcio a Carpi. Alle 11,30 scade il termine per la presentazione delle manifestazioni d'interesse del bando indetto dal sindaco Alberto Bellelli per la rinascita dalla Serie D della squadra biancorossa e Lazzaretti oggi sarà l'unico a depositare la propria candidatura, visti anche i tempi strettissimi con cui si è dovuto aprire il bando lo scorso 14 agosto. Ieri l'ormai ex patron della Correggese ha completato presso il Comitato Regionale della Figc (Crer) la procedura per l'istanza di affiliazione della nuova società sportiva che si chiamerà o Real Carpi oppure Atletico Carpi (oggi la decisione) e in mattinata depositerà la domanda in Figc prima di inoltrare al Comune di Carpi la sua candidatura, allegando anche le altre prescrizioni del bando, mentre scade alle ore 12 del 24 agosto il termine per il deposito dell'assegno circolare da 300mila euro intestato alla Figc. Entro lo stesso 24 agosto alle ore 12 il Comune dovrà poi comunicare alla Figc quale società sportiva ha ricevuto l'incarico di far ripartire il Carpi vincendo il bando. Poi Lazzaretti dovrà decidere il futuro della Correggese, il cui staff tecnico e il cui parco giocatori verranno portati in blocco nel nuovo Carpi. Se Lazzaretti riuscirà a trovare un acquirente (con cui accordarsi già sulla cessione di tutti i giocatori) allora la Correggese, già iscritta in D, potrà proseguire pur con una rosa azzerata, altrimenti la squadra verrà ritirata dal campionato con lo svincolo dei giocatori poi tesserati dal Carpi. Sul bando, che oggi dunque si chiuderà regolarmente, erano arrivate le nubi della pronuncia del Tar del Lazio di martedì sera, che permetteva alla Casertana di aggirare il comma 10 dell'articolo 52 delle Noif e chiedere l'ammissione in sovrannumero alla D con la vecchia società, che invece lo stesso comma esclude dal bando. Un'ipotesi che si estende anche alle altre società bocciate, come il Carpi, e contro cui la Figc ieri ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato (si dovrebbe discutere il 26 agosto). Ieri dunque il presidente Matteo Mantovani, in rappresentanza della vecchia dirigenza, è stato contattato dal sindaco Bellelli per capire se i vecchi soci vogliano iscrivere il Carpi Fc 1909 alla D (senza pagare i 300mila euro) chiedendo un'identica sentenza al Tar. Al momento pare che la società si sia presa tempo per decidere, ma sarebbe orientata al 99% a rinunciare all'opzione. Qualcuno ha ipotizzato anche un'iscrizione del Carpi Fc 1909 per poi cederlo a Lazzaretti, che risparmierebbe così i 300mila euro (assegno da consegnare il 24 agosto), ma si tratta solo di ipotesi. L'unica certezza è che da oggi, grazie a Lazzaretti, Carpi sarà certa di poter vedere ancora il pallone che rotola nel vecchio «Cabassi». Davide Setti