scarica l'app
MENU
Chiudi
04/02/2020

Il carcere può ripartire: bocciato il ricorso di Kostruttiva

Il Gazzettino

SAN VITO
Carcere a San Vito: inammissibile il ricorso di Kostruttiva. Il cantiere può ripartire. I giudici del Consiglio di Stato hanno bocciato il ricorso per ottemperanza dell'azienda. Kostruttiva aveva vinto la gara d'appalto indetta dal Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. La sentenza del Consiglio di Stato ha rovesciato quella del Tar dando ragioni alla Pizzarotti, impresa che aveva partecipato alla gara. Chiusa la fase delle vertenze legali, sarà compito della stazione appaltante e cioè del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Provveditorato interregionale, definire i dettagli del subentro.
IL CONTENZIOSO
L'obiettivo di Kostruttiva era ottenere chiarezza, tra gli altri temi, sul pagamento dei lavori eseguiti prima del subentro (progetto, insediamento del cantiere, prime opere di bonifica nell'ex caserma Dall'Armi). Il Comune di San Vito (come Ministero e Provveditorato) si era costituito in giudizio nel ricorso per ottemperanza promosso da Kostruttiva contro Pizzarotti «Perché - ha chiarito il sindaco Antonio Di Bisceglie - l'unico nostro interesse è che il carcere venga completato il prima possibile, al di là di chi lo costruirà, visto che abbiamo messo a disposizione il sito dell'ex caserma». Alla fine i giudici hanno ritenuto il ricorso di Kostruttiva inammissibile perché proposto dalla parte privata soccombente nella sentenza della cui esecuzione si tratta. Sentenza che rimanda alla parte pubblica titolata a chiedere chiarimenti al giudice che presentano elementi di dubbio o di non immediata chiarezza.
I DUBBI
La sentenza chiarisce che la stazione appaltante ha ampia facoltà di intervenire sulla vicenda. Cosa succederà adesso e quale sarà il destino del carcere da 300 posti di San Vito? Con questa sentenza si chiude il capitolo dei ricorsi pendenti e il boccino passa al Ministero - Provveditorato per le opere pubbliche di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia che dovrà definire i dettagli (tra cui quelli economici) per il passaggio del cantiere da Kostruttiva a Pizzarotti. Serviranno provvedimenti per decretare tali passaggi, ma una volta firmato il subentro, il cantiere potrà ripartire. Da parte sua il Comune di San Vito ha già fatto la propria parte per promuovere l'opera. Ha messo a disposizione l'ex caserma da riconvertire in penitenziario, sollecitando la conclusione dei lavori. Di sicuro il sindaco Antonio Di Bisceglie tallonerà ora la stazione appaltante affinchè si definisca il passaggio e il riavvio del cantiere entro tempi certi.
E. M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA