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14/04/2020

Il cantiere sul Carrai Grisendi: «Pronti per ripartire subito»

Gazzetta di Modena - Daniele Montanari

L'annuncio del presidente del Csm: «Con l'ok di Anas, al lavoro in totale sicurezza già da questo mercoledì» il nodo viario
Daniele Montanari / PAVULLO «Siamo pronti a riprendere i lavori sul Carrai a Pavullo: se Anas ci autorizza, possiamo ripartire già il 15 aprile». Lo annuncia l'ingegner Sandro Grisendi, presidente del Consorzio Stabile Modenese (Csm) che ha vinto l'appalto da 3,8 milioni destinato a risolvere i cronici problemi di blocco del traffico d'inverno sulla Statale 12 all'ingresso di Pavullo a causa del tracciato fortemente curvoso e in pendenza. Ora viene "addolcito" e rettificato anche grazie a un semi-tunnel, su un tratto complessivo di 800 metri. Camion e ruspe sono fermi dalla metà di marzo, ancor prima dell'obbligo di legge, come forma di tutela da parte del Frantoio Fondovalle di Marano, ditta esecutrice, nei confronti dei suoi dipendenti per scongiurare contagi. Adesso che la ditta ha potuto avere un idoneo quantitativo di mascherine e di altri dispositivi di sicurezza, è pronta a ricominciare, grazie anche a una consistente riorganizzazione logistica: più mezzi a disposizione degli operai per tenerli più lontani (a partire dal trasporto), mensa e spogliatoi sanificati continuamente e altri accorgimenti. «Giovedì ho inviato la comunicazione ad Anas - spiega Grisendi - confido in un suo accoglimento che ci permetta di ripartire, dato che l'appalto Carrai ha un codice Ateco che lo consente. Garantita la sicurezza, per noi è fondamentale riattivarci almeno qui, visto che tutti gli altri nostri cantieri sono fermi». Sembra difficile però adesso riuscire a rispettare il fine lavori fissato al 30 settembre. Già si è perso un mese per il rinvenimento dei 5 proiettili della seconda guerra mondiale e la conseguente bonifica. Adesso un altro mese per il virus, che peraltro lascia in eredità una ripartenza "lenta": «Si ricomincia a produttività ridotta, ci troveremo senz'altro ad affrontare quotidiane difficoltà nella fornitura dei materiali - nota - e altre situazioni impreviste che scopriremo strada facendo. Ci si augura ovviamente comprensione del contesto, che comporta per noi anche un notevole aggravio di costi. Speriamo che la Pubblica amministrazione li riconosca e paghi in tempi adeguati: mai come ora è necessario». In qualità di vicepresidente Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Emilia, Grisendi da Pavullo allarga lo sguardo al contesto generale con forte preoccupazione: «Mercoledì in Consiglio Ance nazionale hanno dato questo parametro: se questa situazione rimane fino a maggio, il settore costruzioni perderà il 9-10%, se si va a settembre sarà un -28% che porterebbe a conseguenze devastanti». --