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27/08/2018

«Il cantiere della vergogna» è bufera sul fermo alla Meis

Il Messaggero

`Impresa diffidata, necessari due appalti per rimettere in funzione quella struttura
LE SPINE
Un cantiere fermo da mesi, un'opera (l'ennesima in città) a oggi incompiuta. È polemica sul cantiere della storica biblioteca De Meis, con l'edificio transennato e i segni evidenti di lavori che sono lontani dall'essere completati. Mentre la Provincia, stazione appaltante dei lavori e proprietaria dell'immobile, ha diffidato l'impresa a ultimare i lavori. Giorni fa qualcuno ha attaccato un piccolo cartello, scritto con il pennarello, proprio alla recinzione di cantiere in piazza Templi Romani: «Il cantiere della vergogna, sede di topi». Quell'immagine è finita sui social suscitando e alimentando una serie di commenti negativi sull'andamento dell'opera e non solo.
LE OPERE
Il cambio di passo è atteso per settembre ma nel frattempo saranno trascorsi tre anni e due mesi dall'aggiudicazione del primo lotto dei lavori (poco più di 600mila euro l'importo) di ampliamento e ristrutturazione all'impresa Costruzioni Generali di Guardiagrele: al netto 528mila euro per realizzare il miglioramento sismico dei fabbricati con eccezione della torre libraria, la messa in sicurezza e l'ampliamento dell'area esterna, fino al raggiungimento del livello che segna la quota di ingresso attuale dell'edificio. «Abbiamo sollecitato l'impresa a terminare i lavori già appaltati , devono completare la pavimentazione (che ha richiesto l'intervento e il parere della Soprintendenza, ndr) e che ha avuto un decorso difficile, bisogna realizzare le opere di regimentazione dell'acque piovana e la messa a norma dell'area esterna. Nel frattempo sarà pubblicato un nuovo bando perché non ci sarà un'estensione dei lavori alla stessa impresa - aggiunge Pupillo -. per completare gli spazi interni: ci sono 130mila euro che ci ha dato la Regione e che sono destinati prevalentemente a opere murarie interne e al rifacimento degli impianti. Il secondo lotto sarà avviato in contemporanea con la conclusione del primo».
I TEMPI
Quanto ai tempi è difficile fare previsioni anche perché, terminata la parte strutturale, bisognerà avviare una fase ulteriore con la gara d'appalto per acquistare gli arredi: serviranno altri soldi (da trovare) e un nuovo bando per individuare i fornitori. «Vogliamo allestire una sala computer e una a sala convegni e di lettura - dice ancora Pupillo -, ma la De Meis potrà ospitare anche spettacoli teatrali all'aperto ed eventi culturali, penso che alla fine verrà fuori un bel lavoro. Noi rispetteremo la volontà dei cittadini e, completando i lavori del primo lotto entro dicembre, speriamo di aver questa struttura a disposizione per la prossima estate». L'attenzione per la vecchia De Meis si mantiene alta sui social dove c'è chi chiede se la struttura sia davvero adeguata alle norme antisismiche e chi evidenzia come in città non ci sia ancora un cantiere «che riesce ad essere degnamente completato». Ma c'è anche chi osserva come i lavori provinciali e regionali richiedano molto tempo e poi non vengano ultimati. E chi, più semplicemente, stila la lista delle incompiute cittadine: la De Meis ma anche la sede comunale di palazzo d'Achille, il tunnel pedonale con relativo ascensore e i lavori in piazza San Giustino, la cui riqualificazione rischia di non partire per niente dopo il blocco dei fondi deciso dal governo.
Alfredo D'Alessandro
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