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15/01/2019

Il canile chiude, un nuovo bando per i randagi

Unione Sarda

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Problemi legati alle fogne
vello nazionale. Il vecchietto del canile comunale "Tana di Bau", scodinzola allegro, come tutti i giorni. Pashà ha 15 anni e non sa che forse - assieme agli altri 131 animali - dovrà lasciare quella che, dal 2004, è la sua casa: una famiglia vera, non l'ha trovata. Nello spazio di Sa Serrixedda, gestito dai volontari della cooperativa sociale Bau club Onlus, c'è apprensione. L'ha creata una determina del dirigente del settore Ambiente, Fernando Mura, nella quale si annuncia la necessità di chiudere il canile comunale: sarebbero emerse «e non risolte problematiche connesse all'idoneità dell'immobile in relazione all'agibilità e al rispetto delle normative in materia ambientale». In parole povere, problemi legati al sistema fognario renderebbero necessario, come si legge nella determina, «provvedere entro il 24 settembre al trasferimento dei cani ospitati nella struttura dell'operatore che si aggiudicherà la nuova gara». Il nuovo bando È stato pubblicato: prevede di affidare i due servizi (la gestione degli animali che si trovano in canile e di quelli recuperati da un altro, convenzionato) a un unico operatore. E se il sindaco Stefano Delunas, in un post su Facebook, si è affrettato a smentire, assicurando che la città non perderà il servizio, Bau Club è sul piede di guerra. Si fa forza anche con i numeri che hanno reso il canile quartese un'eccellenza a liLe ragioni dei volontari «Gli atti parlano chiaro», commenta la responsabile, Elena Pisu: «Entro il 23 settembre i cani dovranno essere trasferiti. Noi siamo esclusi dall'appalto unico perché non abbiamo gli spazi per 450 cani, così come nessuna delle piccole onlus. Siamo dispiaciuti, ci è caduta una tegola in testa. Abbiamo lavorato tanto: nel 2018 sono entrati 81 cani e usciti, in adozione, 85. Se volessero, potrebbero avvalersi dell'affidamento diretto, come prevede la nuova legge sugli appalti». La replica del Municipio Una nota del Comune fa sapere che «per l'affidamento del servizio di custodia, ricovero e mantenimento dei cani abbandonati a un soggetto esterno all'Ente, dotato di struttura propria, sarà pubblicato un bando dell'importo di circa un milione e mezzo di euro. Sarà valido per i prossimi tre anni, con possibile rinnovo per altri sei mesi. Questo dimostra l'impegno dell'amministrazione sul problema degli animali abbandonati. Non c'è quindi alcun ridimensionamento del servizio né alcuna emergenza adozioni». Si ricorda, si legge ancora nella nota, «che l'indizione di un bando è l'unica procedura possibile per l'assegnazione di un servizio pubblico. Nel rispetto della normativa, si rende necessaria l'unificazione del servizio attualmente gestito da due operatori, con l'obiettivo di garantire pari condizioni cercando di economizzare il più possibile ». Appello al sindaco Interviene anche l'Aida, l'Associazione italiana difesa animali e ambiente. Il presidente Lorenzo Croce ha lanciato un appello al sindaco Stefano Delunas: «La chiusura del canile sarebbe l'ennesima decisione scellerata ma non inattesa, legata ai bilanci comunali sempre più ristretti, nelle more dei quali i primi a rimetterci sono gli animali e i servizi a loro dedicati. I cani non sono oggetti, ma esseri senzienti, e mettere a gara il loro destino è crudele». Giorgia Daga RIPRODUZIONE RISERVATA