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15/10/2019

Il Campidoglio non firma le delibere a rischio 300 milioni per le due linee

Il Messaggero - Francesco Pacifico

LA DENUNCIA
L'ALLARME DALL'ATAC E DALL'AGENZIA PER LA MOBILITÀ: «ALTRIMENTI TUTTE QUELLE RISORSE FINIRANNO AL NORD»
L'allarme arriva da Atac e Agenzia della mobilità capitolina: se la giunta Raggi non farà le delibere necessarie, Roma rischia di perdere entro il 2020 quasi 300 milioni euro dei 425 stanziati nel 2017 per le metro A e B. Da un lato, parliamo di tre bandi da 100 milioni totali attraverso i quali Atac si doterà di nuovi binari tra Anagnina e Termini (valore 36 milioni di euro); di un impianto Ctc, il cosiddetto telecomando del traffico remoto (6 milioni); infine di una revisione generale sui treni Caf serie 300. L'altro bando a rischio riguarda un appalto da 180 milioni in capo a Roma Metropolitane, la controllata del Comune che va verso la liquidazione, con il quale si vuole dare alle metro A e B un nuovo sistema antincendio. Ed è proprio quest'ultimo dossier a mostrare più crepe. PARERI Nel primo caso - l'appalto Atac da 100 milioni - mancherebbe una delibera di giunta per nominare la municipalizzata dei trasporti stazione appaltante. Nell'altro, quello di Roma Metropolitane, si attende un parere dei vigili. Ascoltato ieri dalla commissioni Trasporti, Angelo Sciarra. direttore dell'Agenzia per la mobilità, non ha usato giri di parole: «Se entro il 31 dicembre 2020 non saranno presentati gli obblighi giuridicamente vincolanti, i contratti, relativi agli interventi, i finanziamenti saranno perduti ed i soldi che non spende Roma potrebbe spenderli una città del nord». Dall'Atac, il direttore della pianificazione e contratti, Stefano Guadalupi, ha aggiunto che la municipalizzata «è in attesa di ricevere la delibera di giunta con cui viene disciplinato il nostro ruolo come stazione appaltante. Noi siamo pronti da gennaio». Situazione più allarmante in Roma Mobilità, dove il responsabile di progetto Piero Lattanzi ammette che mancano « indagini sulla linea e le stazioni per capire lo stato di fatto». Nessun rischio per l'appalto da 134 milioni per acquistare 14 treni per la A e la B. Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità annuncia «che a breve saranno pronte le delibere necessarie».

Foto: Scala mobile fuori uso