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23/03/2021

Il buco nero degli appalti e le competenze di chi li gestirà

La Repubblica - Affari Finanza - Marco Panara

Il libro
L e pubbliche amministrazioni spendono 170 miliardi l'anno in lavori pubblici e per l'acquisto di beni e servizi. Un ammontare tale di risorse dovrebbe essere gestito con efficienza e con una strategia per farne uno strumento uno strumento potente di politica economica, ma non è così. Gli appalti, ben 150 mila l'anno, sono un buco nero, un meccanismo infernale regolato da 500 fonti normative che non solo sono un numero esorbitante ma sono anche assai mobili. Il Codice dei contratti pubblici del 2006 è stato modificato 223 volte in dieci anni, quello del 2016, che doveva semplificare, in tre anni ha già subito 130 modifiche. È una giungla. Ma questo è solo il primo problema, il secondo, forse ancora più rilevante, è la competenza di chi deve inoltrarvisi. Le stazioni appaltanti sono 34 mila, in gran parte non dotate di professionalità adeguate ma gelosamente protette in quanto centri di potere al quale nessuno vuole rinunciare. Con queste regole e con questo personale dovremo gestire i miliardi del Recovery Fund, auguri!

Foto: L'Italia immobile Michele Corradino Chiarelettere Pagine 216 Euro 16